Sostenibilità

Inquinamento, la vela green che promette di ridurre le emissioni grazie al vento: di cosa si tratta

Anche il trasporto internazionale, soprattutto marittimo, si muove nella direzione della riduzione di emissioni. In quest'ottica è stata progettata una particolare vela green
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In direzione di un futuro più sostenibile, alcune aziende stanno lavorando per rendere più efficienti ed ecologici anche i trasporti su lunghe distanze. In particolare, è allo studio una nuova tecnologia per i trasporti via mare, adatta tanto alle navi mercantili quanto alle imbarcazioni private.

Che cos’è la nuova vela green e in che modo potrà ridurre l’inquinamento

Il progetto è stato denominato Wing Sail Mobility (Wisamo) ed è stato messo a punto da Michelin: consiste in una vela automatizzata, telescopica e gonfiabile capace di trasformare le imbarcazioni in mezzi ibridi.

Si prevede che possa contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti marittimi grazie ad alcune caratteristiche:

  • Canalizzazione del vento, trasformandolo in un propulsore naturale;
  • Incremento fino al 20% dell’efficienza propulsiva;
  • Minor consumo di carburante dato dal particolare design della vela, riducendo così le emissioni di CO2.

Si prevede che il primo sistema Wisamo sarà installato su una nave mercantile nel 2022, dopo il completamento della fase di test. Sarebbe indicato soprattutto per le navi cargo, portarinfuse e petroliere.

Potrà essere installato sulle navi appena prodotte ma sarebbe adattabile anche a quelle già in servizio. La nuova vela dovrebbe risultare efficace a molte andature, in special modo sopravento, e potrà essere utilizzata in tutte le rotte marittime. Il sistema Wisamo comprenderà un albero telescopico retraibile, così da facilitare l’ingresso nei porti e il passaggio sotto ai ponti.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall’IMO

La progettazione di sistemi rivolti alla riduzione delle emissioni si inserisce nel contesto degli obiettivi fissati dall’International Maritime Organization.

Nel 2018, l’Organizzazione aveva stabilito di ridurre l’emissione di gas serra, derivata dal trasporto internazionale, di almeno il 50% entro il 2050, rispetto ai livelli del 2008.  In particolare, le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 40% entro il 2030 e del 70% entro il 2050, sempre in riferimento ai dati del 2008.

Come ha sottolineato lo skipper Michel Desjoyaux, collaboratore del progetto Wisamo, nel corso del Movin’On 2021 in cui è stata presentata la nuova vela, “Il vantaggio del vento come forma di propulsione è che è una fonte di energia pulita, gratuita, universale e priva di controversie.

Il sistema offre un canale molto promettente per migliorare l’impatto ambientale delle navi mercantili”.

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