Sostenibilità

Stop a spinnamento e uccisione degli squali: approvato lo “Shark Fin Sales Elimination Act” negli Usa

Fine all'uccisione degli squali negli Stati Uniti. L'approvazione dello "Shark Fin Sales Elimination Act" potrebbe proibire la commercializzazione di pinne di squalo.
Pinna Squalo

Arriva a 73 milioni il numero di squali che annualmente è vittima dell’uomo. Numeri che fanno rabbrividire. La pratica di questo massacro prende il nome di Shark Finning. Fortunatamente un piccolo traguardo è stato raggiunto: l’approvazione dal Senato di un documento per vietare il commercio di pinne di squalo e dei prodotti ne derivano, lo Shark Fin Sales Elimination Act.

Stop allo spinnamento: cosa prevede il documento “Shark Fin Sales Elimination act”

Lo Shark Finning attualmente è una pratica ancora legale in Cina e Malesia, con Hong Kong come maggiore città di smercio di pinne di squali.

Anche in alcuni Paesi in cui è stata dichiarata illegale, come Australia, Canada o Taiwan, è consentita comunque la sua commercializzazione. Questa mattanza ha smosso naturalmente numerose organizzazioni ambientaliste, nel tentativo di far aprire gli occhi al mondo riguardo quanto sta accadendo.
Negli Stati Uniti si è raggiunto finalmente un ulteriore traguardo: lo Shark Fin Sales Elimination Act. Si tratta di un
documento che vieta la commercializzazione delle pinne e di qualsiasi prodotto derivato.

La norma è stata introdotta al Senato il 13 aprile. Il consenso è stato concesso lo scorso 8 giugno. Manca però ancora l’approvazione della Camera. Si tratta di un traguardo enorme per la tutela degli squali.

Questa legge, come riportato nel sito ufficiale del Congresso statunitense, prevede che le persone possano essere in possesso di pinne di squalo solamente se in possesso di licenze o permessi e in specifiche circostanze. “Vengono imposte pene per violazioni del Magnuson-Stevens Fishery Conservation and Management Act” si legge ancora. “La massima multa per ogni violazione potrà essere di 100mila dollari, o il corrispondente valore di mercato della pinna di squalo in questione” riferisce il congresso.

L’ok della Camera comporterebbe il divieto di possesso, acquisto, vendita e trasporto di pinne di squalo e prodotti derivati, con alcune eccezioni (licenze o determinati permessi).

Cosa è lo Shark Finning e a cosa serve la pratica dello spinnamento degli squali

Il termine inglese Shark Finning significa “spinnamento degli squali”. Si tratta di una pratica che, secondo alcune rilevazioni, sarebbe incrementata a partire dal 1997, quando la domanda di pinne di squalo è aumentata.

Gli squali vengono pescati in mare, trascinati sull’imbarcazione e spinnati. In seguito allo spinnamento però questi, vengono rigettati in mare.

Purtroppo, non avendo più le pinne, gli squali hanno un minore controllo della mobilità e questo può portare a delle conseguenze letali per loro. Questi grossi pesci rischiano infatti di rimanere incagliati, bloccati sul fondo marino con il rischio quasi certo, di morire soffocati. Inoltre rischia essere anche una “vittima facile” per altri predatori. Le pinne dello squalo vengono ritenute un prodotto pregiato perché vengono utilizzate per una pietanza: una particolare zuppa cinese.

A dire il vero però pare che le pinne di squalo non siano dotate di un particolare sapore, ma che siano invece utilizzate unicamente per attribuire alla zuppa una specifica consistenza e assorbire al meglio il sapore degli altri ingredienti. Il piatto viene considerato una prelibatezza dei paesi orientali, dove sarebbe molto costoso, considerato bene di lusso. Nell’ultimo tempo la domanda di questo piatto è aumentata considerevolmente. Questo a scapito ovviamente della specie, che rischia così di essere sottoposta a ulteriori letali interventi dell’uomo.

Potrebbe interessarti