Sostenibilità

Cop26, dalla conferenza Onu nasce un accordo mondiale sulle foreste: gli obiettivi da raggiungere entro il 2030

L'accordo ha obiettivi ben precisi da raggiungere entro il 2030: è stato stipulato nel corso della Cop26, la conferenza Onu sul clima, e sarà sottoscritto da numerosi Paesi
cop26 accordo stop deforestazione

Nel corso di Cop26 a Glasgow, la conferenza annuale dell’Onu sul clima, sarebbe già nato il primo impegno in favore dell’ambiente: si tratterebbe della Dichiarazione di Glasgow sulle foreste. Ecco in cosa consisterà tale impegno e da chi sarà sottoscritto.

Cop26, le foreste al centro di un accordo: quali sono gli obiettivi

Boris Johson, come riferisce la stampa britannica, ha parlato delle foreste in qualità di “Questi grandi ecosistemi brulicanti, queste cattedrali della natura, sono i polmoni del nostro pianeta“.

La Dichiarazione di Glasgow sulle foreste intenderebbe riconoscere la fondamentale importanza di tali ecosistemi e prevederebbe un impegno da 19.200.000.000$ per porre fine alla deforestazione entro il 2030. Sarà sottoscritto anche da Jair Bolsonaro, Xi Jinping e Vladimir Putin, come riporta l’Ansa.

Cop26, quali sono i progetti per fermare la deforestazione

Gli Stati che aderiranno a questa intesa per bloccare il fenomeno della deforestazione ospitano circa l’85% di tutte le foreste del pianeta. I fondi saranno destinati a numerosi interventi, tra cui:

  • Ripristinare i terreni danneggiati che si trovano nei Paesi in via di sviluppo, sostenendo le comunità indigene e agendo contro gli incendi boschivi;
  • Abbandonare la deforestazione in relazione al commercio di cibi e prodotti agricoli quali la soia, l’olio di palma e il cacao, che contribuiscono fortemente all’abbattimento di alberi;
  • Proteggere la foresta pluviale tropicale nel bacino del Congo, la più grande del mondo, con un fondo da 1.500.000.000$.

Cop26, emissioni zero entro il 2050: quali potrebbero essere le difficoltà

Tra gli argomenti che dovranno essere affrontati entro la conclusione di Cop26 ci sono anche le emissioni e il loro effetto sul surriscaldamento globale.

In Cina, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma avrebbe reso noto un aumento nella produzione giornaliera di carbone, che sarebbe incrementata di 1.100.000 tonnellate rispetto alla fine di settembre. Per l’Ansa, dal portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin sarebbe arrivata una critica agli Stati Uniti che, in passato, avrebbero inquinato 8 volte in più rispetto alla Cina. La strada delle emissioni zero entro il 2050 sarebbe resa difficoltosa anche dalle dichiarazioni del premier indiano Modì, che avrebbe fissato l’obiettivo di emissioni zero per l’India nel 2070.

Potrebbe interessarti