News - MomentoFinanza

Cop26: stop alla deforestazione entro il 2050 e riduzione del 30% delle emissioni di metano

Tra gli obiettivi del summit c'era quello di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C
cop26 deforestazione

Durante la giornata inaugurale della Cop26, Conferenza sul clima a Glasgow, in Scozia, sono intervenuti i principali leader mondiali. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che questo è il “decennio decisivo”, scusandosi per le decisioni prese in passato dal suo predecessore Donald Trump. Secondo il primo ministro britannico Boris Johnson, il mondo è “a un minuto prima della mezzanotte” nel contrasto al rischio climatico, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato i maggiori produttori di emissioni ad “alzare le loro ambizioni”. A Glasgow è intervenuto anche il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ricordando come negli ultimi anni i giovani abbiano portato l’agenda climatica nel dibattito politico ed è importante utilizzare i fondi disponibili in modo veloce e intelligente.

Cop26, l’accordo sulla deforestazione

Un primo importante accordo alla Cop26 c’è stato. 100 Paesi firmeranno un’intesa per interrompere la deforestazione entro il 2030. Tra questi anche Canada, Brasile, Indonesia, Congo e Russia che possiedono circa l’85% delle foreste mondiali. Per raggiungere questo obiettivo i Paesi che partecipano a Cop26 hanno messo sul tavolo 19 miliardi di dollari.

Oggi principalmente le foreste vengono abbattute e bruciate per lasciare spazio alle coltivazioni (in primis di mangimi) e alle aree di allevamento intensivo. Questo accordo è sicuramente importante. Anche se gli attivisti lo ritengono poco incisivo, perché al momento non prevede sanzioni per chi non dovesse rispettare l’obiettivo.

Cop26, l’intesa: stop alla deforestazione entro il 2030

L’accordo sulla riduzione delle emissioni di metano

Sono 105 i Paesi che hanno promesso di ridurre le emissioni di metano del 30% rispetto a quelle del 2020 entro il decennio. Il sì è arrivato dagli Stati Uniti e l‘Unione Europea compatta, mentre restano fuori Cina, Russia, Iran, India e Australia.

Come hanno spiegato i leader al momento della firma, il metano riscalda l’atmosfera fino a 80 volte più velocemente dell’anidride carbonica. “Ridurre le emissioni di metano è la via più rapida per contenere il riscaldamento globale”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Come fare a ridurre le emissioni? Ricordiamo che nel settore estrattivo-energetico, il metano viene emesso in tutta la filiera.

Dal momento della trivellazione a quando viene usato come componente principale del gas naturale. Ma è dall’allevamento intensivo, soprattutto dei bovini, che viene generata la quota principale di metano diffuso in atmosfera.

cop26 metano allevamenti intensivi

Le posizioni di India e Cina alla Cop26

La Cop26 porta anche voci “fuori dal coro”. Mentre tra gli obiettivi del summit c’era quello di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C, il primo ministro indiano Narendra Modi ha annunciato che l’India raggiungerà il traguardo delle “emissioni zero” solo a partire dal 2070. In un messaggio scritto, il presidente della Cina Xi Jinping ha invece chiesto maggiore supporto ai Paesi in via di sviluppo.

Senza prendere nuovi impegni significativi nella lotta ai cambiamenti climatici. Dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, le critiche ai leader di Cina e Russia per non essersi presentati al vertice.

Potrebbe interessarti