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Matteo Martari si confessa. Il protagonista di Cuori racconta la sua carriera e il suo rapporto con la fiction

Matteo Martari ha raccontato tutta la sua carriera e il rapporto con il ruolo nella fiction Cuori, svelando anche come ha fatto per calarsi così bene nella parte.
Matteo Martari, il protagonista di cuori si racconta

Abbiamo imparato a conoscere Matteo Martari ogni domenica su Rai1 nella nuovissima fiction Cuori in cui interpreta Alberto Ferraris, un cardiochirurgo di ritorno a Torino da Stoccolma. Attore, ma anche modello, Martari ha parlato di sé e di come ha studiato per calarsi al meglio nella parte.

Matteo Martari racconta Cuori

Classe 1983, Matteo Martari ha 38 anni (il 12 dicembre) e una carriera tutta in crescita. Lo abbiamo già conosciuto per le sue interpretazioni in film come La felicità è un sistema complesso e nelle serie televisive Non uccidere, Un passo dal cielo, Non mentire, I bastardi di Pizzofalcone, I Medici, Bella da morire e L’alligatore, ma il suo ruolo da protagonista nella neo fiction Cuori ha conquistato milioni di fan.

In Cuori, Matteo Martari interpreta Alberto Ferraris, un cardiochirurgo dalle grandi doti con una storia d’amore complessa alle spalle. Un ruolo per cui l’attore ha dichiarato, in un’intervista a Donna Moderna, di essersi preparato “Studiando il modo formale in cui alla fine degli anni ’60, quando è ambientata la serie, ci si rapportava agli altri: la postura, il linguaggio.

” Ma Cuori è anche una serie che gli ha insegnato tanto come il dare i punti di sutura “ho imparato a dare davvero i punti di sutura, perché in una scena siamo inquadrati mentre ricuciamo il paziente…Chissà, è un’abilità che potrebbe tornarmi utile, un giorno”.

Da modello ad attore, tutta la carriera di Martari

Ha sempre voluto fare l’attore, ma Matteo Martari non ha iniziato subito. Mentre seguiva la scuola di recitazione ha lavorato in un forno e come cameriere per sostenersi negli studi. Anche una carriera da modello alle spalle durante la quale, racconta l’attore, ha girato il mondo e imparato nuove lingue; una carriera che però ha fermato perché, come lui stesso ammette “Non ho un bel rapporto con il lusso, non ci trovo la mia dimensione”.

Insomma, un uomo semplice, competitivo ma mai individualista, Matteo Martari sceglie sempre il lavoro di squadra “Se non collabori con gli altri non vai da nessuna parte”.

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