Animali a chi?

Cambiamenti climatici, contare i trichechi per proteggerli dalla crisi del clima: l’iniziativa del WWF

Gli habitat dei trichechi sono sempre più minacciati dalla crisi climatica e il WWF si sta attivando per salvaguardarli, con l'aiuto della British Arctic Survey: ecco la loro iniziativa
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Il WWF ha lanciato una curiosa iniziativa, in collaborazione con la British Antarctic Survey, che vede come protagonisti i trichechi, sempre più minacciati dai cambiamenti climatici nel loro habitat naturale. Ecco di cosa si tratta e qual è l’obiettivo dell’iniziativa.

Trichechi, che cos’è l’iniziativa del WWF Walrus from Space

Il suo nome è Walrus from Space ed è un’iniziativa che mira a censire la popolazione di trichechi, distribuiti su aree molto vaste. Il WWF e la British Antarctic Survey sono dunque alla ricerca di 500.000 volontari in tutto il mondo che, nei prossimi 5 anni, possano contare e censire questi animali sulla base di immagini satellitari riprese dallo spazio.

Al momento, i trichechi sono inseriti nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura sotto la dicitura “vulnerabile”. I loro habitat naturali sarebbero infatti costantemente minacciati dai cambiamenti climatici e dalle rotte commerciali, che interferiscono con le attività di questi animali. L’obiettivo del censimento è comprendere al meglio i loro comportamenti e il numero degli esemplari, così da poterli tutelare.

Trichechi, dove vivono e perché è importante contarli

I trichechi occupano aree molto vaste tra il Mar Glaciale Artico e i mari subartici dell’emisfero boreale, ma anche tra le coste di Russia, Norvegia, Groenlandia e Canada. Il WWF ha stimato finora circa 200.000 esemplari nella popolazione del Pacifico, che sarebbe la più numerosa. Con l’aiuto dei volontari e dell’analisi di immagini satellitari si vorrebbe procedere allo studio degli esemplari stanziati nell’Atlantico e nel mare di Liptev, una sezione del mar Glaciale Artico a nord della Siberia orientale.

Al momento sarebbero stati stimati rispettivamente 25.000 e 5.000 esemplari in tali aree. Questi dati sarebbero difficili da ottenere con i metodi “tradizionali” di censimento perché le zone predilette dai trichechi sarebbero molto remote, mentre le immagini satellitari consentirebbero di superare questo problema, offrendo inoltre il vantaggio di non disturbare gli animali, molto sensibili a rumori e disturbi esterni.

Come i cambiamenti climatici stanno minacciando i trichechi

I trichechi sono celebri per le loro zanne, di cui si servono sia per salire sulle piattaforme di ghiaccio sia per difendersi.

Possono raggiungere un peso che oscilla tra le centinaia di chili e le 2 tonnellate, in media possono arrivare a 3,5 metri di lunghezza e possono vivere fino a 40 anni. A proteggerli dal freddo polare c’è uno spesso strato di grasso.

L’habitat prediletto dai trichechi, l’Artico, si sta surriscaldando 3 volte più in fretta della media globale. Questo processo, secondo il WWF, potrebbe costringerli a vivere sulla terraferma anziché sul ghiaccio allontanandoli di fatto dalle loro fonti di cibo, anch’esse ridotte dalla crisi climatica. L’Oceano Artico starebbe infatti diventando sempre più acido mentre assorbe quantità sempre maggiori di anidride carbonica, mettendo a dura prova la sopravvivenza dei molluschi e dei granchi di cui si nutrono principalmente i trichechi.

In più, lo scioglimento dei ghiacci rende l’Artico sempre più accessibile al traffico navale e commerciale, disturbando la popolazione di questi animali.

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