Animali a chi?

Il panda gigante non è più a rischio di estinzione: le minacce alla sua sopravvivenza però non sono scomparse

Una buona notizia arriva dalla Cina: il panda gigante non è più considerato una specie a rischio di estinzione. Il numero di esemplari è finalmente tornato a crescere
Il pada è fuori pericolo

Il Ministero dell’ambiente cinese annuncia una buona notizia: il panda gigante non è più a rischio di estinzione. Con le nuove iniziative per preservare la specie avviate negli ultimi anni i panda sono ora al sicuro. Bisogna prestare attenzione alle minacce alla loro sopravvivenza, che non sono ancora del tutto scomparse.

I panda giganti a rischio di estinzione

Il panda gigante (Ailuropoda melanoleuca) è l’animale simbolo della Cina e uno tra gli animali selvatici più conosciuti in tutto il mondo.

Per anni è anche stato considerato il simbolo della salvaguardia delle specie in pericolo di estinzione. Ora, il Ministero dell’ambiente cinese ha sottolineato l’impegno del proprio Paese ad ampliare sempre di più la rete di riserve a tutela degli habitat naturali. Proteggere gli ecosistemi ha infatti ridato una prospettiva di sopravvivenza non solo ai panda, ma anche a molte altre specie.

Le cause dell’estinzione

Negli anni Ottanta i panda giganti che si potevano contare in tutto il mondo erano poco più di mille. Le cause della loro progressiva estinzione si ritrovano sia nei problemi legati alla perdita del loro habitat naturale, sia a causa del bracconaggio e della cattura illegale.

Secondo Gianluca Catullo, responsabile del programma habitat e specie di Wwf Italia, «La principale causa del declino è stata la deforestazione. La cattura e l’abbattimento dei panda sono vietati fin dal 1988, sebbene questi animali possano cadere vittima di trappole illegali per i cervi”.

Le azioni per salvare i panda

La Cina negli ultimi anni ha intensificato gli sforzi per proteggere la sua fauna selvatica. Sono stati raggiunti progressi notevoli, secondo quanto dichiarato oggi da Guan Zhiou, funzionario del ministero delle Risorse Naturali, durante una conferenza stampa a Pechino.

Il Paese ha stabilito quasi 10.000 riserve naturali che coprono circa il 18% della sua superficie e proteggono il 71% delle specie importanti di fauna selvatica del Paese.

Dopo oltre trent’anni di massicci sforzi da parte del governo della Cina la popolazione di panda che vive in natura ha ripreso ad aumentare e nel giro di dieci anni è cresciuta del 17 per cento, arrivando a 1.864 esemplari. Un’altra misura che la Cina vorrebbe introdurre è quella di far crescere i panda in cattività per poi liberarli in natura al momento opportuno.

In questo modo si favorirebbe la crescita della popolazione selvatica, ma è un metodo costoso e ancora poco studiato.

I nuovi nati

Sulla pagina Facebook dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia è stata pubblicata un’altra ottima notizia: il China Conservation and Research Center for the Giant Panda ha accolto a settembre l’ultima cucciolata di panda giganti del 2021. Salgono così a 24, di cui 9 gemelli, i neonati di panda gigante accuditi dal centro, nei pressi di Chengdu. La nascita di questi piccoli è considerata fondamentale per la salvaguardia della specie.

Il pericolo non è passato

Secondo Gianluca Catullo del Wwf“Noi partecipiamo al loro monitoraggio, alla sorveglianza antibracconaggio, ai programmi di riproduzione in cattività e al ripristino delle foreste. È comunque fondamentale restare vigili perché rimangono tra le specie classificate come “vulnerabili” dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn)”. Bisognerà ancora prestare attenzione.

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