Economia e Lavoro

Lavoratori dipendenti, i dati dell’Osservatorio Inps: gap retributivo per donne e giovani nel 2020

L'Osservatorio sui lavoratori dipendenti ha messo in evidenza numerose differenze sulla base del genere e dell'età dei lavoratori: ecco cosa dicono i dati
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L’Osservatorio sui lavoratori dipendenti, a cura dell’Inps, si è basato sugli oltre 15.500.000 dipendenti privati presenti in Italia, esclusi agricoli e domestici, mettendo in evidenza numerose differenze di retribuzione per età e per genere nel corso del 2020. Ecco quali sono i dati diffusi dall’Istituto.

Lavoratori dipendenti, i dati sul divario tra uomini e donne nell’Osservatorio Inps

Nel 2020, i 15.581.083 dipendenti privati con almeno una giornata retribuita hanno registrato una retribuzione media pari a 20.658€, come emerge dall’Osservatorio a cura dell’Inps.

Il primo divario che sarebbe stato evidenziato dai dati è quello tra uomini e donne. In media, gli uomini hanno lavorato 230 giorni nel 2020 e le donne 214. Le lavoratrici che hanno avuto almeno un rapporto di lavoro part time nel 2020 sono infatti il 50,4%, per un totale di 3.319.912 donne, contro 1.936.219 maschi (21,5%). Le retribuzioni delle donne sono state mediamente inferiori del 31,2%, ammontando a 16.285€ contro i 23.859€ degli uomini. Questi ultimi costituiscono il 57,7% dei dipendenti.

Lavoratori dipendenti: come cambia la retribuzione in base all’età

In relazione all’età dei lavoratori considerati dall’Osservatorio dell’Inps, la classe di età modale (cioè la classe con maggiore densità media tra i lavoratori) è compresa tra i 45 e i 49 anni. Questa include 2.212.837 dipendenti, cioè  il 14,2% del totale. All’aumentare dell’età, i dati evidenzierebbero anche un aumento della retribuzione, almeno fino alla fascia 55-59 anni, con un incremento più marcato per i lavoratori uomini. Nelle fasce di età più basse, infatti, si registra una marcata diminuzione delle giornate retribuite: sotto i 20 anni la media è di 75 giornate retribuite, e tra i 20 e i 24 anni la media si attesa a 155 giornate.

Osservatorio Inps, quali categorie di lavoratori dipendenti sono state più colpite dalla pandemia

Il numero totale di lavoratori con almeno una giornata retribuita si è ridotto del 2,6% rispetto al 2019. La causa sarebbe la pandemia da Covid-19 e al calo di consumi e di produzione che ne è conseguito per gran parte del 2020. I lavoratori inclusi nell’analisi dell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti sono costituiti al 55% da operai, al 36,8% da impiegati, al 4% da apprendisti, al 3,1% da quadri e allo 0,8% da dirigenti.

Rispetto al 2019, nel 2020 la percentuale di operai si sarebbe ridotta del 3,3% e quella degli apprendisti del 5,1%.

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