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Britney Spears libera dopo 13 anni dalla tutela paterna: tutte le fasi della vicenda legale

L’udienza del 12 novembre scorso ha messo fine al dramma di Britney Spears. La tutela ora è terminata e lei è una donna libera. Per 13 anni la cantante è stata privata della sua libertà.
Britney Spears

Dopo 13 lunghi anni di tutela indesiderata, oggi Britney Spears è libera. Il 12 novembre il giudice della Corte Suprema di Los Angeles ha sancito la vittoria della celebre pop star per la sua lunga battaglia. Era il 2008 quando è iniziata la tutela di Britney Spears che per molti anni non le ha permesso di controllare il suo patrimonio e la sua vita personale, gestiti per lo più dal padre Jamie, ma anche da altri tutori scelti da lui.  

Dopo il suo intervento all’udienza del 23 giugno scorso in cui ha raccontato il dramma che ha vissuto dal 2008, oggi Britney può festeggiare. Come ha scritto il suo fidanzato Sam Ashgari “La storia è stata fatta oggi!

Britney è libera!”. Ripercorriamo la sua storia legale per capire come si è arrivati alla decisione della tutela voluta dalla famiglia di Britney Spears.

Britney Spears: le vicende che hanno portato alla tutela

A novembre 2006, Britney Spears chiede il divorzio dal ballerino e rapper Federline. Come scrive, il New Yorker, che ha ricostruito la sua vicenda legale in un lungo articolo riportato in italiano da Il Post, diventa “il bersaglio dello sport violento dei tabloid”.

In seguito, a febbraio 2007, Britney decide di rasarsi completamente i capelli a zero e, stufa dei paparazzi che la seguono continuamente, attacca uno di essi con un ombrello. Tutto ciò farà emergere l’idea, promossa dai media, che possa essere “pazza”. Come riporta il New Yorker, molte persone vicine a lei all’epoca, pensano che possa avere sofferto di depressione post-partum, senza però ricevere aiuti specifici. All’udienza per la custodia dei figli nati dal matrimonio, il giudice affida questi ultimi a Federline, accettando che la Spears li veda quattro giorni a settimana in presenza di una sorvegliante del tribunale.

All’inizio del 2008 al termine del tempo che le era stato consentito per stare con i suoi figli, Britney Spears, piangendo, si chiude in bagno con uno dei due. Subito vigili del fuoco e polizia accerchiano la sua casa, probabilmente chiamati dall’avvocato di Federline. L’allora manager della Spears, Lutfi, ha raccontato al New Yorker che mentre Britney Spears stava per consegnargli il bambino, “i vigili del fuoco fecero precipitare le cose. Le presero il bambino, portarono una barella e la legarono”.

La Spears viene ricoverata in ospedale e Federline ottiene la custodia esclusiva dei figli.

Britney Spears e l’inizio della tutela

Dopo l’episodio, il padre di Britney, Jamie Spears, e una manager da lui voluta, Lou Taylor, interpellano gli avvocati per capire come ottenere una tutela per la celebre cantante. Come fa sapere Il Post, per la legge americana la tutela può essere richiesta per assumere il controllo delle finanze e, se necessario, della vita quotidiana di una persona con anzianità, malattie o altre ragioni.

La famiglia di Britney Spears in quel momento temeva che Lutfi o altre persone vicine a lei potessero incoraggiarla a decisioni sbagliate per il suo patrimonio e la sua vita in generale.

A fine gennaio 2008 Britney Spears viene nuovamente trasportata in un reparto psichiatrico. L’avvocata del padre si avvale dell’aiuto dell’amica di famiglia Jaqueline Butcher (oggi molto rammaricata) per redigere un resoconto dei fatti. Il documento viene presentato al tribunale in cui si decide per la tutela della cantante che avrebbe dovuto concludersi a dicembre 2008, ma ad ottobre dello stesso anno viene resa permanente.

La tutela di Britney Spears da parte del padre

Dal 2008 i tutori di Britney Spears, tra cui il padre Jaimie, hanno controllato ogni aspetto della sua vita in modo autoritario e aggressivo.

Nel 2019 il padre in seguito a gravi problemi di salute, decide di rimanere solo tutore del patrimonio della figlia. L’ amministratrice legale Jodi Montgomery è stata scelta a controllare le scelte personali della Spears. Sotto tutela, Britney non ha potuto guidare la sua macchina, usare il suo telefono, spendere i suoi soldi e fare molte altre cose, senza essere continuamente monitorata e controllata dai vari tutori. Nemmeno i post pubblicati sul suo account Instagram erano totalmente decisi da lei. Per tutti questi anni i social media manager li hanno supervisionati, di modo che non ci fossero riferimenti alla tutela e altri affari legali.

Dal 2015, sul suo profilo Instagram, insieme ai post promozionali e di marketing, cominciano a comparire foto e pensieri più intimi. Come fa sapere il New Yorker, ben presto quei post cominciano ad essere interpretati dai fan come messaggi in codice della Spears stessa. Soprattutto, quando, dopo il commento di un utente “se hai bisogno di aiuto, vestiti di giallo nel prossimo video”, Britney pubblica un filmato in cui, stando alla didascalia, stava indossando “la sua maglietta gialla preferita”.

L’udienza del 23 giugno 2021: le parole di Britney Spears  

Durante l’udienza del 23 giugno scorso a Los Angeles, telefonicamente è intervenuta per la prima volta anche Britney Spears, che ha raccontato nei dettagli il dramma che ha dovuto subire per 13 anni.

La telefonata con la giudice della durata di 23 minuti e per volere di Britney è stata anche trasmessa all’esterno del tribunale. Ad ascoltare vi erano tante persone che da tempo ormai la sostengono tramite il movimento #FreeBritney (“liberate Britney” in italiano).

Nella telefonata Britney denuncia tutto ciò che nel corso di questi anni ha sempre dovuto tacere. Tutte le  forme di abuso, costrizione al lavoro e assunzione di farmaci contro la sua volontà tra cui uno a base di litio che le avrebbe causato sensazioni di paura e ubriachezza. “Rivoglio soltanto indietro la mia vita” ha dichiarato. “Non sapevo di poter chiedere la fine della tutela”, ha aggiunto, dicendo di volere un avvocato di fiducia al posto di Samuel Ingham, assegnato d’ufficio nel 2008 dopo essere stata giudicata incapace di assumere un proprio rappresentante.

Le sue dichiarazioni sono state molto forti. Ha affermato che suo padre e chiunque sia coinvolto nella tutela “dovrebbero essere in galera”. Persona “isolata, sfruttata finanziariamente e abusata emotivamente”, queste sono le parole che Britney Spears ha utilizzato per descrivere sé stessa.

Britney Spears oggi è libera dalla tutela legale

Lo scorso 12 novembre si è tenuta l’udienza definitiva in cui è cessata la tutela legale su Britney Spears. “La tutela della persona e del patrimonio di Britney Jean Spears non è più richiesta”, queste le parole pronunciate da Brenda Penny, giudice della Corte Suprema di Los Angeles. Ad Accogliere Britney fuori dal tribunale, centinaia di bandiere con il suo volto e coriandoli rosa. La cantante stessa, felice e grata, ha condiviso il video della manifestazione sul suo profilo Instagram. Per festeggiare la pop star ha deciso di fare due delle cose che le erano sempre state proibite, guidare la sua macchina e fare telefonate, felice di poter finalmente tornare a vivere la sua vita quotidiana.

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