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Bimba coraggio di 9 anni si accorge di una fuga di monossido di carbonio e salva la sua famiglia

Una bambina coraggiosa ha salvato i genitori da una fuga di monossido di carbonio. Jayline Barbosa Brandao ha chiamato il numero d'emergenza usando il telefono del padre.
Bambina chiusa in casa

A Brockton, in Massachusetts, una bambina di nove anni ha salvato la famiglia da un gas letale diffusosi nella loro casa. L’intervento della piccola ha suscitato grande scalpore, perché è stata proprio lei a chiamare i soccorsi, reagendo con prontezza alla situazione di pericolo e utilizzando il cellulare del padre.

Salva la famiglia da una fuga di monossido di carbonio: la bimba coraggio ha 9 anni

Jayline Barbosa Brandao è la bambina che con il suo coraggio ha fatto molto parlare i media statunitensi.

Lo scorso 28 ottobre è infatti intervenuta per salvare le sua famiglia da un’elevata quantità di monossido di carbonio. Come spiegano The Indipendent e la CNN, il gas sarebbe stato sprigionato da un generatore della corrente. Jayline è stata svegliata dalle grida di aiuto del padre mentre stava dormendo nel suo letto. La bambina non ha esitato a intervenire: ha prelevato il telefono del genitore, l’ha posizionato davanti al suo viso per sbloccare la schermata e ha composto il numero d’emergenza, il 911.

In totale, la bambina ha salvato ben 5 persone, i componenti della sua famiglia.

Sua madre, Marcelina Brandao ha parlato dell’eroico gesto della figlia ai microfoni della CNN: “Non sarei qui se lei non fosse stata in casa. È stata così intelligente”.

Il monossido di carbonio è un gas tossico, incolore, insapore e non irritante che può raggiungere concentrazioni elevate. È un prodotto di combustione emesso da motori, fornelli, stufe, generatori e lampade. Può essere inalato senza che le persone se ne accorgano fino a danneggiare l’organismo.

Come evitare la presenza di gas nocivo in casa

Quando la famiglia della piccola Jayline è stata trasportata in ospedale, il Consumer Products Safety Commission ha misurato la quantità di monossido di carbonio presente nell’abitazione.

I risultati hanno reso evidente la presenza di un elevato quantitativo di sostanza, tale da poter causare addirittura la morte se nessuno fosse intervenuto in tempo.

La signora Brandao ha spiegato che la fuoriuscita del gas tossico era causata da un generatore d’emergenza che avevano utilizzato, perché rimasti senza energia. Il National Weather Service ha informato la famiglia che il generatore non dovrebbe essere posizionato a meno di sei metri da porte, finestre o prese d’aria e che all’interno dell’abitazione dovrebbero essere installati dei rivelatori di fumo.

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