Cronaca Italia

Operaio muore nel cedimento di uno scavo a Rodano. Sepolto due metri sotto terra franata in cantiere

L'operaio stava lavorando in un cantiere per le fognature, si trovava a due metri e mezzo di profondità quando è stato travolto dalla terra. I primi a soccorrerlo sono stati i colleghi
ambulanza

C’è una nuova vittima di morte sul lavoro, un operaio di 46 anni è morto in cantiere sepolto sotto circa 2 metri e mezzo di terra. Sul posto sono immediatamente giunti i servizi di soccorso ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I dati dell’Inail aggiornati a settembre 2021 segnalano 772 incidenti mortali sul lavoro, 95 in più rispetto a luglio ma in calo rispetto al 2020 (un dato da considerare con riserva vista la pandemia).

Le province più colpite sono quelle di Milano, Torino, Roma e Napoli; la capitale si conferma al primo posto per numeri di decessi.

Incidente sul lavoro nel milanese, muore operaio

È accaduto tutto in pochi attimi, intorno alle 13.30 di oggi, in via papa Giovanni XXIIII a Rodano (Milano), un operaio è stato travolto da un cumulo di terra franatogli addosso.

L’ultima vittima di incidente sul lavoro è rimasto sotterrato da una massa di terra e fango a una profondità di circa 2metri.

Secondo le prime informazioni, l’uomo stava posando alcune tubature nella zona industriale della cittadina. Sul posto sono arrivati prontamente i soccorsi che non hanno potuto fare altro che recuperare il corpo dell’operaio e constatarne il decesso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Pioltello, i vigili del fuoco di milano e Rodano, due mezzi di soccorso del 118 e un’ambulanza e elisoccorso.

Soccorso dai colleghi che hanno cercato di tirarlo fuori dalla terra

I primi a soccorrere l’uomo sono stati i colleghi presenti al momento del crollo, che si sono fiondati nello scavo per cercare disperatamente di salvarlo.

Per estrarre l’uomo è stato anche utilizzato un escavatore. Al momento non è chiaro cosa possa aver innescato il cedimento del terreno, sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri insieme a vigili del fuoco e comando di polizia locale.

Come riferisce Il Corriere della Sera, sembra che l’operaio, nelle fasi finali delle operazioni di scavo, si sarebbe sganciato dai dispositivi di sicurezza, ritenendo la situazione priva di rischi. Il crollo si sarebbe verificato quando i colleghi hanno iniziato a rimuovere le paratie che tenevano ferme le pareti dello scavo.

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