Cronaca Italia

Morte Ennio Doris, l’addio commosso di Luca Zaia: “Se ne va un pezzo di storia, un’icona nazionale”

La scomparsa di Ennio Doris ha destato grande dispiacere in chi l'ha conosciuto. Il Presidente della regione Veneto Luca Zaia si è commosso ricordandolo in queste ore.
Ennio Doris Luca Zaia

Ennio Doris è venuto a mancare questa notte. La notizia della sua morte è stata diffusa dalla moglie Lina Tombolato e dai figli. Le persone che lo hanno conosciuto, per motivi personali e lavorativi, hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia Doris. Al coro di condoglianze si è aggiunto in queste ore anche Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che ha condiviso pubblicamente il suo ricordo del fondatore di Banca Mediolanum.

Morte Ennio Doris: il ricordo di Luca Zaia

In diretta nella trasmissione Non stop news, Luca Zaia ha condiviso con gli ascoltatori di RTL 102.5 il suo personale ricordo di Ennio Doris.

Ennio lo conoscevo, ho avuto modo di fargli visita anche in ospedale qualche mese fa” ha dichiarato il presidente della regione Veneto. “Se ne va un pezzo di storia, un’icona nazionale, un galantuomo, una persona per bene” ha aggiunto commuovendosi. “Potrei citare mille episodi anche dai suoi racconti, anche quell’ultimo incontro, ma ve ne dico solo uno ma il più significativo: quando è iniziato il Covid mi ha telefonato e mi ha detto che voleva dare una mano” ha confessato.

“È stato il più grande donatore di attrezzature, di dispositivi di protezione, ha versato milioni di euro, ora possiamo dirlo” ha rivelato ancora Zaia. Il politico ha definito Doris “un uomo di grande visione”. “Era una persona assolutamente ottimista, pensava sempre che dopo la pioggia sarebbe arrivato il sereno” ha concluso ricordandolo.

Lutto nel mondo dell’imprenditoria: addio a Ennio Doris

Ennio Doris era nato a Padova, il 3 luglio 1940. La sua fama era nota all’interno del panorama finanziario italiano e non solo.

Da tempo infatti, fa sapere Ansa, Banca Mediolanum aveva aperto sedi anche in Spagna, Germania e Irlanda.

Nel 1992 aveva ottenuto l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, mentre dal 2002 era Cavaliere del Lavoro. Nello stesso anno gli era stato conferito il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa. Dal 2000 al 2012 è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e Banca Esperia.

Fino allo scorso 3 novembre ha ricoperto il ruolo di presidente di Banca Mediolanum e da qualche settimana era invece presidente onorario. Spostato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris era padre di Massimo e Sara.

Il banchiere era inoltre nonno di 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola.

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