Cronaca dal Mondo

Esplosione in una miniera in Siberia: Sono più di 50 i morti. Tra le vittime anche soccorritori, le immagini

Il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso il suo cordoglio per il grave incidente. Al momento le cause non sono state accertate, ma il bilancio potrebbe salire
Esplosione in una miniera di carbone

Un grave incidente è avvenuto in una miniera di carbone in Siberia nelle scorse ore, le vittime sono più di 50 e tra queste ci sono anche i soccorritori. Al momento dell’incidente a lavorare nella miniera c’erano circa 287 persone, alcuni risulterebbero ancora intrappolati.

Sui social le circolano le immagini dell’area rimasta coinvolta nell’esplosione, il governo regionale ha stabilito 3 giorni di lutto, molti famigliari del minatori, presenti sul posto si sono detti distrutti e di non sapere come andare avanti: questo è il peggior incidente in miniera avvenuto in Russia negli ultimi 10 anni.

Esplosione in una miniera di carbone: ci sono morti

Un bilancio gravissimo quello dell’esplosione avvenuta presso la miniera di carbone Listvyazhnaya, a circa 3,500 km da Mosca e sita nel cuore della Siberia. La deflagrazione è avvenuta nella serata di giovedì 25 novembre a circa 250 metri sotto terra, in un’area che vedeva impiegati 285 minatori.

Secondo una prima dinamica, tutta da verificare dalle autorità, l’esplosione sarebbe scaturita a causa di polveri di carbone che si sarebbero incendiate a causa di una scintilla (un’altra ipotesi riferita da BBC rivolgerebbe lo sguardo verso un’elevata concentrazione di gas metano).

Molti minatori sono riusciti a fuggire, ma la maggior parte è rimasta intrappolata e uccisa.

Tra le vittime ci sono anche dei soccorritori

I dispersi accertati erano più di una dozzina, riferisce BBC riprendendo l’agenzia russa TASS, i morti invece sono stati 51 e tra questi 5 vigili del fuoco (inizialmente si credeva fossero 6 ma uno di loro è stato estratto vivo). Stando a quanto affermato dai media russi, i vigili del fuoco intervenuti nella minieria, come gli uomini rimasti intrappolati, sarebbero morti a causa di mancanza d’ossigeno dovuta alla forte presenza di gas tossico e fumo che hanno invaso il sistema di ventilazione, riferisce Al Jazeera citando un funzionario anonimo).

Al momento, riferiscono le agenzie TASS e RIA-Novosti citando ufficiali del gruppo di soccorso, non ci sono più speranze di trovare sopravvissuti, quindi il bilancio sembra destinato a peggiorare.

Il dolore dei famigliari delle vittime

Dall’incidente e per tutto l’arco di tempo delle attività di soccorso molti famigliari delle vittime si sono radunati intorno alla miniera per avere informazioni sui propri cari. Saputo del tragico esito in molti si sono lasciati andare alla disperazione: “Non posso andare avanti” ha detto una donna ripresa da Al Jazeera: “Se non volete lavorare andatevene, non ci sono protocolli di sicurezza, tutti i sensori sono pieni di difetti” ha detto un ex dipendente della miniera ad Indipendet Tv, l’uomo ha anche riferito di innumerevoli violazioni nella sicurezza come obbligare i minatori a lavorare anche in presenza di alte concentrazioni di gas metano.

Secondo quanto riferito dalla TASS, l’ispettore regionale per le miniere è stato prelevato e interrogato dagli ufficiali investigativi.

Bandiere a mezz’asta e il messaggio di Vladimir Putin

Nella regione sono stati dichiarati tre giorni di lutto per commemorare le vittime, le bandiere sono a mezz’asta e persino il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, definendo l’incidente, riferisce Al Jazeera, “Una grave tragedia”.

“Ho parlato molte volte con il governatore della Regione di Kemerovo Sergei Tsivilev e con chi è a capo delle operazioni di soccorso, stanno facendo tutto ciò che è in loro potere, sfortunatamente la situazione non sta migliorando e ora stanno mettendo a rischio la loro vita. Saranno prese le dovute decisioni, ma spero che la maggior parte delle vite possibile sarà salvata”.

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