Cronaca Italia

Stupro di gruppo: Ciro Grillo rinviato a giudizio insieme ai tre amici. Quando sarà la prima udienza

Ciro Grillo e i suoi amici sono accusati di stupro di gruppo ai danni di una studentessa 19enne. I fatti risalirebbero a 2 anni fa nella villa di Porto Cervo di Grillo
Ciro Grillo rinviato a giudizio

Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di stupro di gruppo. È questa la decisione del gup di Tempio Pausania (Sassari) nell’udienza preliminare che si è tenuta oggi.

I fatti risalirebbero all’estate 2019 quando i 4 amici avrebbero abusato sessualmente di una ragazza 19enne italo-norvegese la quale, insieme ad un’amica, si trovava nella casa a Porto Cervo della famiglia di Ciro Grillo.

Il caso che vede coinvolto Ciro Grillo

Il presunto stupro risalirebbe alla notte tra il 15 e il 16 lugli 2019, come raccontato dalla presunta vittima il gruppo aveva appena trascorso una serata al Billionaire e si erano recati nella villa per concludere la serata con un piatto di pasta.

Nella sua denuncia, la giovane avrebbe detto di essere stata stuprata prima da uno dei ragazzi e poi dagli altri tre mentre l’amica si era addormentata. Di contro, i 4 ragazzi coinvolti nella vicenda hanno contestato l’accaduto affermando che in realtà i rapporti erano consenzienti.

Negli atti resi noti da AdnKronos il 17 aprile 2021 si legge che per la procura non sarebbe stato un rapporto consenziente e che la giovane sarebbe stata costretta a bere mezza bottiglia di vodka, fatto che avrebbe fatto perdere conoscenza alla giovane per diverse ore.

Nel corso dell’indagine la procura di Tempio Pausania avrebbe raccolto diversi elementi come una serie di messaggi che i ragazzi si sarebbero scambiati e persino un video.

Rinvio a giudizio per Ciro Grillo e i suoi tre amici

A seguito di una serie di rimandi, si è tenuta oggi l‘udienza preliminare sul caso di presunto stupro di gruppo, il gup Caterina Interlandi ha rinviato Ciro Grillo e i suoi amici a giudizio e la prima udienza si terrà il 16 marzo 2022; a decisione è arrivata dopo 3 ore di camera di consiglio.

In aula, riferisce Repubblica, erano presenti tre dei sei avvocati della difesa, si tratta di Ernesto Monteverde, Gennaro Velle e Mariano Mameli, assenti invece i 4 amici. Per la difesa Giulia Bongiorno, avvocato della presunta vittima e Vinicio Nardo, legale dell’amica.

Le parole del procuratore Gregorio Capasso

A margine dell’udienza Gregorio Capasso, procuratore che si occupa del caso, ha risposto velocemente ad alcune domande dei cronisti, nel video pubblicato da Repubblica, in risposta alla domanda in merito alla valenza dell’impianto accusatorio, Capasso ha risposto così: “Ai fini dell’impianto accusatorio si” e poco prima “È stata accolta la nostra richiesta“.

Di parere contrario i legali della difesa, come riferisce Repubblica, l’avvocato di Francesco Corsiglia ha detto: “È inutile andare a processo perché l’impianto accusatorio è inconsistente“.

Il commento di Giulia Bongiorno

Abbiamo assistito alla pubblicazione di frammenti di atti mal interpretati, oggi la gup ha risposto a questo tentativo di sgretolare atti che hanno un significato ben preciso” così Giulia Boniorno ha commentato la decisione del gup di Tempio Pausania. La difesa della presunta vittima di stupro ha aggiunto: “Non sono felice ma sono soddisfatta, la mia assistita soffre tuttora e ho atteso per dire che si è assistito a una distorsione da parte di alcuni giornali e la ragazza è finita sul banco degli imputati, ma il materiale probatorio racconta una verità diversa.

(…) La Cassazione dice che per andare a processo in caso di violenza sessuale basta la dichiarazione della persona offesa, se ritenuta attendibile in questo caso c’è molto di più e la scelta della giudice lo dimostra” si legge su Ansa.

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