Cronaca

Variante Omicron sempre più diffusa ma la terza dose del vaccino Pfizer la neutralizza: i dati sui contagi

I dati della diffusione della variante Omicron preoccupano sempre più Paesi, ma l'azienda produttrice del vaccino Pfizer rassicura sull'efficacia della terza dose e parla della quarta.
Vaccino Covid

Da qualche giorno ormai, le notizie sulla nuova variante Omicron continuano a destare grande preoccupazione. Al contempo la campagna di vaccinazione per contrastare la diffusione del Covid-19 sta proseguendo. Sempre più persone stanno ricevendo la terza dose, che stando ai primi dati risulterebbe essenziale per neutralizzare le nuove forme assunte dal virus.

Covid, variante Omicron sempre più diffusa: quanto protegge il vaccino

Sono ormai 57 i Paesi all’interno dei quali sono stati riscontrati casi di variante Omicron. Anche l’Italia rientra in questa lista, in seguito all’individuazione di 3 casi.

Come ricorda Ansa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità non si sarebbe ancora espressa in merito a sintomi, pericolosità e contagiosità della variante rispetto alla Delta. I primi dati diffusi in queste ora mostrano che il vaccino Pfizer è in grado di fermare la nuova variante, offrendo una protezione elevata. L’azienda produttrice del farmaco ha già anticipato che potrebbe servire una quarta dose. “Per essere chiari: tre dosi di vaccino sono efficaci contro Omicron come le due dosi erano efficaci contro le altre varianti. La dose booster aumenta in maniera enorme l’efficacia del vaccinoha affermato Albert Bourla, Ceo di Pfizer.

Due dosi, specifica ancora l’azienda, possono offrire la protezione contro forme più gravi del Covid, ma “potrebbero non essere sufficienti per proteggere dall’infezione”.

In questi giorni, i ricercatori dell’Africa Health Research Institute hanno condotto uno studio in Sudafrica per rilevare l’efficacia delle dosi di Pfizer contro le varianti. “I risultati preliminari degli studi in laboratorio dimostrano che 3 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech neutralizzano la variante Omicron mentre 2 dosi mostrano una capacità di neutralizzazione significativamente ridotta” specifica l’azienda, che starebbe già lavorando allo “sviluppo di un vaccino specifico per la variante”.

Nuove varianti di Covid-19: l’ipotesi quarta dose

Intervistato dalla Nbc, Albert Bourla ha specificato che Pfizer è in attesa dei dati delle ricerche in corso in queste ore. “Vedremo se Omicron è ben coperta dalla terza dose e per quanto tempo– ha anticipato- credo che avremo bisogno di una quarta dose. Al momento però, non sarebbe ancora chiaro quanto tempo dovrebbe intercorrere fra terza e quarta dose. “Dobbiamo aspettare e vedere, abbiamo pochissime informazioni. Potremmo averne bisogno prima” di 12 mesi, ha avvisato.

“La variante Omicron è stata individuata in 57 paesi, ci aspettiamo che il numero continui ad aumentare. Alcune caratteristiche di Omicron suggeriscono che la variante potrebbe avere un impatto rilevante nel corso della pandemia” ha avvisato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“Se i Paesi aspetteranno fino a quando gli ospedali non avranno iniziato a riempirsi, sarà troppo tardi” ha sottolineato.

“È difficile stabilire quale sarà l’impatto della variante. Stiamo iniziando a vedere un quadro di rapido aumento della trasmissione, sebbene per ora rimanga difficile quantificare il tasso di crescita in relazione ad altre varianti.

In Sudafrica il numero dei casi di variante Omicron sta aumentando rapidamente” ha specificato ancora. “Sarà importante quindi monitorare con attenzione cosa succede nel mondo per capire se Omicron può rimpiazzare Delta. Esortiamo tutti i paesi a potenziare il tracciamento, i test, il sequenziamento ha insistito. “I nostri strumenti diagnostici funzionano, sia i tamponi molecolari che quelli rapidi. I dati che arrivano dal Sudafrica fanno pensare ad un aumentato rischio di reinfezione con Omicron, ma servono altri dati per avere conclusioni più chiare” ha concluso Ghebreyesus.

Potrebbe interessarti