Pensioni

Pensione anticipata con un metodo che pochi conoscono: come richiederla

Accedere alla pensione anticipata è possibile anche tramite uno strumento chiamato totalizzazione. Non tutti i contribuenti però possono utilizzarlo: ecco in cosa consiste e come funziona.

Tra gli strumenti utili per accedere alla pensione c’è la totalizzazione, che può consentire il pensionamento di anzianità con 41 anni di contributi. Come funziona questo strumento, quali sono i requisiti per poterlo utilizzare e a chi è rivolto.

Pensione in anticipo con la totalizzazione: che cos’è questo strumento

La totalizzazione è un strumento pensionistico che permette di sommare le contribuzioni accreditate presso diverse gestioni di previdenza obbligatoria. È gratuito e consente il raggiungimento della pensione di anzianità. I contributi che si possono sommare sono quelli accreditati presso:

  • Le casse di previdenza obbligatoria amministrate dall’Inps: Fondo pensione lavoratori dipendenti, gestione commercianti, gestione separata, gestione dipendenti pubblici;
  • Le casse professionali: Cassa Forense, Inarcassa, Enpam.

Pensioni, quali sono i requisiti per richiedere la totalizzazione

Per poter richiedere e ottenere la pensione di anzianità tramite lo strumento della totalizzazione occorre possedere, tra tutte le gestioni, almeno 41 anni di contributi. Dalla contribuzione sono esclusi i contributi figurativi per malattia o disoccupazione, che però servono per calcolare l’ammontare della pensione.

Dal momento in cui si maturano i requisiti alla liquidazione della pensione occorre attendere per un periodo di 21 mesi. La totalizzazione deve essere comprensiva di tutti i contributi presenti nelle gestioni in cui l’assicurato è o è stato iscritto. Non si può procedere alla totalizzazione parziale e non si può fruire se si è già titolari di una pensione autonoma erogata da una delle gestioni alle quali si è iscritti.

Quali contributi si possono sommare per la totalizzazione della pensione

Per procedere alla totalizzazione si possono sommare i contributi delle gestioni di previdenza obbligatoria: Assicurazione generale obbligatoria (Ago), che comprende Fondo pensioni lavoratori dipendenti e gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoli); Fondi sostitutivi Ago (ex Fondo Elettrici, Telefonici, ex Enpals, Fondo Volo, Inpgi); Fondi esclusivi Ago (regime ex INPDAP: Cassa Stato, Cpdel, Cpi, Cpug, Cps; Poste, Fs); Gestione Separata Inps; Gestioni previdenza liberi professionisti; Fondo Clero.

Il contribuente può anche riunire i contributi obbligatori, volontari, figurativi o da riscatto/ricongiunzione.

Non è però possibile sommare i contributi versati presso gestioni di previdenza non obbligatoria.

Pensione anticipata con la totalizzazione, il sistema è contributivo o retributivo?

La pensione che si può ottenere con la totalizzazione è calcolata con il sistema interamente contributivo presso le gestioni amministrate dall’Inps e le casse dei liberi professionisti privatizzate. In quest’ultimo caso però, se il regolamento della cassa lo prevede, per la determinazione del montante contributivo si considerano i contributi soggettivi versati dall’iscritto, entro il tetto di reddito. Sono considerati anche i contributi da riscatto, mentre sono in genere esclusi i contributi integrativi e di solidarietà.

Il sistema è invece retributivo/misto per i contribuenti che risultano iscritti presso una delle gestioni di previdenza pubbliche prima del 1996 e hanno già raggiunto, in una di tali gestioni, i requisiti minimi per il conseguimento del diritto a un’autonoma pensione.

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