Sostenibilità

Più di 600 milioni di uccelli sono scomparsi negli ultimi 40 anni: il monito sul pericolo estinzione

Una ricerca condotta da due importanti enti ha rivelato che, negli ultimi 40 anni, c'è stata un impressionante strage di uccelli dovuta a differenti fattori, quasi tutti riconducibili all'uomo.
Uccelli volo

Negli ultimi 40 anni, in Europa, sempre più specie di uccelli si trovano in condizioni di serio rischio di sopravvivenza. Le cause di questa preoccupante moria sono diverse e quasi tutte riconducibili all’uomo. Questo è il drammatico annuncio di due importanti organizzazioni che si occupano della conservazione dell’habitat dei volatili.

Specie di uccelli a rischio: il grido d’appello

Lo studio che ha posto l’attenzione sui preoccupanti dati relativi alla condizione di rischio degli uccelli in Europa è stato condotto dalla Birdlife International e dalla Royal Society for the Protection of Birds (RSPB).

La ricerca, condotta su 378 delle 445 specie originarie dei paesi europei, fa notare un calo tra il 17% e il 19 % delle specie aviarie dal 1980 al 2017.

Secondo i ricercatori del RSPB, questi dati sono un segnale di allarme sull’angosciante minaccia delle estinzioni. Si spera quindi che con il vertice della convenzione Onu sulla diversità biologica del 2022 possano essere proposte delle necessarie soluzioni.

Le cause della scomparsa delle specie di uccelli

Una delle cause certe di questa strage è legata alle attività agricole, le specie che vivono in questi ambienti, infatti, sono tra le più colpite.

Questo è dovuto in primo luogo alle pratiche intensive che hanno portato alla perdita di habitat, ma anche all’utilizzo di alcuni pesticidi che hanno sterminato gli insetti di cui molte specie si nutrivano.

Anche la scomparsa dalle città di uccelli come il passero domestico (la specie più colpita) non è meno preoccupante. Le cause, in questo caso, non sono state ancora del tutto identificate.

Si ipotizza, però, sia dovuto alla perdita di biodiversità, la mancanza di cibo, la malaria aviaria e l’inquinamento.

Uccelli a rischio: una minima speranza per il futuro

Secondo la RSPB, buona parte della strage che sta causando la morte degli uccelli è avvenuta tra il 1980 ed il 1990, mentre negli ultimi anni il ritmo del declino è rallentato.

Questo è dovuto anche ai progetti di ripristino e protezione di alcune specie di uccelli, che negli anni sono aumentati di numero. È il caso di rapaci come l’aquila reale o il falco pellegrino, specie che però, date le popolazioni limitate, sono ancora a rischio.

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