Economia

Bonus idrico 2022, confermata la proroga: come spenderlo e come richiederlo, tutti i dettagli

Anche il bonus idrico è stato prorogato per il 2022 con l'emendamento alla Legge di Bilancio. Ecco come funziona questa agevolazione e quali sono i lavori su cui si può richiedere.
bonus idrico 2022 arriva la proroga

Tra le agevolazioni estese anche al 2022 tramite il maxi-emendamento alla Legge di Bilancio compare anche il bonus idrico per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua. Ecco quali sono le spese ammesse nel bonus e come si richiede.

Bonus idrico 2022, arriva la proroga: quanto vale e quali sono i fondi a disposizione

Buona notizie per chi ha intenzione di sostenere spese per acquistare e installare sistemi per “razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque destinate ad uso potabile” nel 2022. I lavori che si svolgeranno tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 saranno infatti inclusi nella proroga del bonus idrico, che ora vede un rifinanziamento da 1.500.000€, e sarà quindi possibile richiederne l’agevolazione nel 2023.

Il bonus idrico si presenta sotto forma di detrazione fiscale per un massimo di 1.000€.

Quali sono i lavori compresi nel bonus idrico e quando richiedere il bonus

Dal 1° gennaio 2022 sarà inoltre possibile ottenere il bonus idrico per i lavori svolti nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. I lavori ammessi per l’ottenimento del bonus idrico sono:

  • Fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica, che abbiano un volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri, e i relativi sistemi di scarico. Sono comprese anche le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • Fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua, che abbiano portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto. Sono comprese le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • Fornitura e installazione di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Non sono invece inclusi nel bonus idrico i lavori relativi a piatti doccia, bidet, box doccia, lavandini, serbatoi di accumulo, sanitari in resina.

Come richiedere il bonus idrico 2022 e quali sono i requisiti per averlo

Per richiedere il bonus idrico in relazione ai lavori effettuati nel 2021 bisogna registrarsi sulla Piattaforma bonus idrico che dovrebbe essere accessibile a breve tramite il sito del Ministero della Transizione Ecologica.

I richiedenti dovranno accedere tramite credenziali del Sistema Pubblico di identità Digitale SPID oppure con Carta di Identità Elettronica CIE.

Per avere diritto al bonus idrico occorre essere cittadini maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Se si è cointestatari o titolari di diritto reale o personale di godimento, il bonus può essere richiesto solo se prima si è documentata la dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario/comproprietario dell’immobile della volontà di fruirne.

Questa dichiarazione dovrà essere compilata sulla piattaforma anche con i dati del proprietario.

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