Pensioni

Un 2022 Generoso: pensioni in aumento, anche la minima. Ecco le cifre da aspettarsi secondo L’Inps

Nel 2022 saranno rivalutate le pensioni sulla base dell'inflazione. Ecco quali sono gli aumenti attesi secondo le stime dell'Inps e quali scaglioni riguarderanno.
pensioni 2022 in arrivo aumenti

Il 2022 si prospetta un anno più generoso per i pensionati. Sono infatti state rese note le cifre delle pensioni attese per il prossimo anno in seguito alla ripresa della rivalutazione degli assegni pensionistici. Novità anche per il trattamento minimo Inps e per gli assegni sociali.

Pensioni 2022, quali sono le cifre della rivalutazione per ogni scaglione: le novità

Il 1° gennaio vedrà la rivalutazione degli assegni pensionistici, un’operazione che era stata “congelata” dal 2020. Nel 2022, questa rivalutazione sarà pari all’1,7% e sarà applicata in forma progressiva in base agli scaglioni. Ecco come cambieranno gli importi degli assegni secondo la stima diffusa dall’Inps:

  • Le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo, quindi fino a 2.062,32€, saranno incrementate dell’1,7%, cioè con una perequazione pari al 100% dell’inflazione. Per le stime, si tratta di 34€ lordi al mese;
  • Le pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo, dunque tra 2.062,33€ e 2.577,90€, saranno rivalutate all’1,53% con un beneficio di circa 42€ lordi al mese;
  • Le pensioni più alte di 5 volte il trattamento minimo, cioè superiori a 2.577,90€, vedranno una rivalutazione dell’1,275%.

Pensioni minime e assegni sociali, cosa cambia nel 2022

In base alle comunicazioni dell’Inps, cambieranno anche i seguenti importi:

  • Il trattamento minimo Inps per l’anno 2022 sarà perequato all’1,6% e passerà da 515,58€ al mese attuali a 523,83€;
  • L’assegno sociale Dsi subirà un adeguamento e da 460,28€ al mese sarà incrementato a 467,65€ mensili.

La rivalutazione interesserà anche le soglie di accesso alla pensione di vecchiaia e a quella anticipata. Per la pensione di vecchiaia, la soglia di accesso fissata a 1,5 volte la pensione minima cambierà da 690,42€ a 701,47€. L’accesso alla pensione anticipata, pari invece a 2,8 volte l’assegno minimo, passerà da 1288,78€ a 1309,39€.

L’Inps avrebbe ricalcolato gli assegni sulla base della perequazione avuta a ottobre 2021 e intenderebbe procedere a un conguaglio per ogni scaglione a partire dalla mensilità di marzo 2022.

Che cos’è la perequazione delle pensioni e in quali casi si applica

Quando si parla perequazione si intende la rivalutazione annuale degli importi dei trattamenti pensionistici, così da adeguarli all’aumento del costo della vita e proteggere quindi il loro potere d’acquisto. Viene applicata ai trattamenti pensionistici erogati dalla Gestione pubblica, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative e aggiuntive.

Interessa anche le pensioni dirette e ai superstiti, anche integrate al trattamento minimo. Infine, si applica ai trattamenti erogati dall’assicurazione generale obbligatoria e alle relative gestioni per i lavoratori autonomi, ma anche ai fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi della medesima e dei fondi integrativi ed aggiuntivi.

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