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Caterina Caselli si racconta tra successi e ricordi: “Mina mi disse di non fare la cantante”

Caterina Caselli è l'intramontabile interprete di moltissime canzoni rimaste nella storia della musica italiana. Una carriera lunga e costellata di successi.
caterina caselli

Caterina Caselli è un’icona della musica italiana, autrice di brani che sono diventati dei successi senza tempo. La cantante oggi si racconta dopo l’uscita dell’album che racchiude alcune delle sue canzoni più note, e ricorda gli esordi della sua carriera. Memorabile l’incontro con Mina, che l’aveva messa in guardia dall’intraprendere il duro percorso nella carriera musicale.

Caterina Caselli ricorda Mina: “Mi disse di non fare questo mestiere”

Caterina Caselli, 75 anni, ha alle spalle una lunga carriera nel mondo della musica, che ha condizionato con alcuni pezzi rimasti nella storia della canzone leggera italiana.

La cantantem oggi, guardandosi indietro, ripercorre un percorso fatto di incontri, esperienze e strade che si incrociano, nella trasmissione Password su RTL 102.5. Impossibile dimenticare l’incontro con Mina, che avrebbe molto apprezzato il suo successo Nessuno mi può giudicare: “Lei me lo ha detto. È percepita come una canzone allegra, in realtà è drammatica. Bello, però, passa per una cosa allegra ma non lo è per niente“.

Proprio la divina Mina la mise in guardia sulle insidie di fare la cantante, consigliandole di evitare: “Mi disse che mi era venuta a sentire. Mi ha detto, in realtà, di non fare questo mestiere perché difficile, ma non che non potessi farlo io“.

L’inizio nel mondo della musica: Caterina Caselli si racconta

Caterina Caselli ricorda anche gli inizi, il momento in cui ha deciso di dedicarsi alla musica: “Un giorno ho visto un’insegna dietro alla mia scuola, c’era scritto il nome di un maestro di canto di e di musica. Andai a casa da mia madre  e le dissi che volevo fare un’audizione, avevo 14 anni“.

La cantante ha dovuto lottare contro le resistenze materne: “Lei diceva che non era un mestiere da donna, che dovevo stare a casa perché ero una donna.

Io ho insistito. Anche grazie a mia zia ci sono arrivata, mi ha portato all’audizione e mi venne detto che dovevo studiare e che la mia voce avrebbe dovuto maturare. Mi sono fatta scegliere perché il cantante dell’orchestra fu chiamato per il servizio militare e mi dissi che volevo essere scelta. Sapevo che mancava il basso, per cui ho imparato a suonarlo perché volevo essere cantante e musicista“.

Il successo grazie alle “canzoni di qualcun altro”

Caterina Caselli spiega che effettivamente la strada intrapresa non è davvero delle più semplici: “Sei in prima linea, sei esposta a giudizi, ma questo non è facile da sopportare.

Ho avuto anche io i miei problemi, a volte avevo imbarazzo ad uscire: succede, ti senti gli occhi addosso. Questa è una cosa che si avverte, però devo dire che bisogna mettere sulla bilancia tutto: alla fine direi che la bilancia è positiva“.

I traguardi raggiunti sono merito della sua grande voce e dell’abilità come performer nell’interpretare brani anche scritti da altri cantautori. Indimenticabile la sua versione di Insieme a te non ci sto più, di Paolo Conte: “Siamo molto amici, anche con la moglie. Quella canzone lui l’aveva scritta per l’EQUIPE 84, le mie fortune nascono da qualcuno che ha pensato di fare le canzoni per qualcun altro.

Anche ‘Nessuno mi può giudicare’ era stata scritta per Celentano, lui aveva ‘Il ragazzo della via Gluck’ e per fortuna fece quella canzone a Sanremo, la lasciò libera e mi cambiò la vita“.

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