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I Nova, storia di un sogno in musica: debutto, sonorità e progetti futuri della giovane band emergente

I Nova si sono formati nel 2019 e, da quel momento, la giovane band non ha smesso di rincorrere il proprio sogno in musica. The Social Post li ha intervistati e ha ripercorso la loro storia.
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La storia dei Nova, giovane band delle Marche, inizia nel 2019 con la formazione del gruppo poco prima dell’emergenza pandemica. Sebastiano Andrea, Luca, Gabriele, Daniele, Federico e Michele hanno saputo unire le rispettive esperienze musicali dando vita ad una piccola realtà emergente e desiderosa di farsi spazio nel panorama discografico italiano. Dopo la canzone di debutto Swan Song, i Nova torneranno presto sul mercato con un secondo singolo. Noi di The Social Post li abbiamo intervistati, ripercorrendo la loro storia ed intercettando riflessioni, ambizioni e progetti futuri di questi 6 ragazzi.

 

I Nova: le sonorità e i componenti della giovane band emergente 

I Nova nascono nel 2019 dall’incontro di 6 musicisti con esperienze pregresse diverse. La band unisce il sound del rock moderno alla sonorità dell’elettronica degli ultimi anni ‘80. I diversi background di ogni singolo componente permettono al gruppo di sintetizzare, in chiave Alternative, generi musicali anche distanti: dai ritmi rock e nu-metal a sonorità post-punk e indie-rock, mantenendo comunque una generale coerenza ed identità. 

La band è composta da Sebastiano Andrea Massaccesi (batterista), Luca Brodoloni (chitarrista), Gabriele Perna (cantante e paroliere), Daniele Decorioni (tastierista), Federico Carestia (bassista) e Michele Cesari (chitarrista).

Il gruppo non ha ancora avuto modo di esibirsi dal vivo complice il complicato periodo storico. Tuttavia non sono rimasti con le mani in mano e, anzi, durante il lockdown sono riusciti ad arrangiare e lanciare sul mercato il loro brano di debutto, Swan Song, uscito su YouTube e Spotify. E, il 7 gennaio, pubblicheranno il loro nuovo singolo.  

I Nova: la formazione del gruppo e il singolo di debutto Swan Song 

Raccontateci come è nata la vostra band e come mai avete deciso il nome “Nova”.

“La nascita della NOVA band non ha una storia sensazionale, né racconti fantasmagorici sul destino che ha unito i singoli musicisti. Abbiamo una storia semplice. Un giorno Michele, il chitarrista, ha messo in contatto ognuno di noi, pochi di noi si conoscevano già, facendoci condividere per la prima volta una piccola sala prove, umida e fredda. Ed è qui effettivamente che la nostra “spaziale” storia ha inizio. I Nova nascono da questa unione di musicisti con background musicali agli antipodi, con l’obiettivo di ammaliare l’orecchio del suo ascoltatore e far esplodere di emozioni il cuore di ognuno di loro.

Proprio come l’esplosione di una Super Nova che formata da singole stelle possono creare nuovi e più lucenti gruppi di stelle, grandi come galassie, così da poter esistere più a lungo”. 

Swan Song è il vostro primo singolo, uscito il 27 agosto 2021 su YouTube e Spotify: quanto è stato importante per voi questo debutto nella scena musicale? 

“Il nostro primo singolo è stato Swan Song. Per ovvi motivi, come il primo quadro per un pittore, o la prima statua per uno scultore, non ha il solo valore dell’essere il primo, ma ha quella speciale “luce negli occhi” di un qualcosa nato dal nulla, da una tela stesa, da un blocco di marmo, da un foglio bianco.

È il nostro primogenito. È l’amore allo stato puro”. 

Swan Song e non solo: le canzoni dei Nova come un “viaggio di riconoscimento interiore 

Non solo Swan Song: il 7 gennaio esce il vostro nuovo singolo. Quali messaggi volete trasmettere attraverso le vostre canzoni? 

“Il nostro secondo singolo è prossimo all’uscita, è l’attesa di un qualcosa che vada al di là della pura emozione istintiva, il carpe diem, l’ultimo canto del cigno, il cantare una canzone come se fosse l’ultima. Ma qualcosa di ancora più profondo, di più interno, di più buio che appartiene all’essere umano: la sensazione di hopelessness, l’assenza di speranza che diventa a volte una nera confort zone pur di non affrontare la realtà.

E il messaggio centrale è proprio quello di liberarsi da questa confort zone, e di fuggire da questa sensazione di incapacità di combattere la realtà. Da tutto ciò si evince che ogni canzone che i NOVA plasmano ha una storia a sé, che percorre ogni lato dell’essere umano, anche quelli più bui, cercando di parlare all’ascoltatore come se fosse un amico, un fratello, un amore ma cercando di non essere mai banali.

Questo è quello che vogliamo fare: prendere la mano di ognuno e portarlo verso un viaggio di riconoscimento interiore alleviando, con la nostra musica, l’anima”. 

I Nova sulle tracce dei Maneskin: la riscoperta del rock in Italia 

Il rock italiano non è perduto, vista la rivoluzione avviata dai Maneskin quest’anno: il loro percorso apre a nuove possibilità per il genere spesso dimenticato in Italia? 

“Ovviamente i Maneskin hanno riportato in auge il rock italiano, non sparito ma forse oramai non troppo calcolato dalla scena della musica mondiale. Per questo ci sentiamo di affermare che quella dei Maneskin è una vera rivoluzione, un calcio di natura tricolore alla porta oramai inchiavata da anni al panorama rock. Per questo sicuramente la possibilità di una band come la nostra, fresca e N(u)OVA che unisce i suoni del rock moderno alle sonorità dell’elettronica degli ultimi anni ’80, di trovare un posto nel grande libro del rock si è decisamente allargata”. 

I Nova tra sogni, progetti e l’imminente uscita del primo album 

Quali sono i vostri progetti futuri? 

“I nostri prossimi progetti futuri sono pochi ma chiari. L’uscita del nostro primo album. Un album che guidi l’ascoltatore ad una vera crescita interiore. Dal primo all’ultimo brano, in un climax ascendente di emozioni contrastanti. Aggiungere altre date alle già numerose che abbiamo nel 2022 con l’obiettivo di calcare il palco italiano più prestigioso… Aggiungere il nostro nome nel grande libro del rock italiano”.

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