Politica

Mario Draghi, conferenza stampa di fine anno. Il Premier sul suo futuro: “Sono a servizio delle istituzioni”

Il Presidente del Consiglio ha fatto il punto sullo stato del Paese, parlando degli obiettivi raggiunti con la campagna vaccinale e dal punto di vista economico.
Mario Draghi, conferenza stampa di fine anno. Il Premier sul suo futuro: "Sono a servizio delle istituzioni"

Nella conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio, iniziata alle 10.30 di questa mattina, il premier Mario Draghi ha parlato di molti degli argomenti in discussione nell’ultimo periodo. Nel tradizionale evento di fine anno, ha parlato della pandemia, dell’utilizzo delle mascherine e dei vaccini, ma non solo. Per la prima volta da mesi Draghi ha dato dei segnali su quello che potrebbe essere il suo futuro in politica.

Mario Draghi fa un appello all’unità

Nel suo discorso il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato dello stato del governo e del suo futuro in politica. Soprattutto ora che è già battaglia sulla scelta del nuovo Presidente della Repubblica (e tra le svariate ipotesi rimane costante quella che vede una futura ascesa di Draghi al Colle).

Draghi ha ribadito di essere al servizio delle istituzioni e che il governo deve restare ben saldo fino alle elezioni politiche previste per il 2023.

“L’importante” ha esordito Draghi “È che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile. Questo governo comincia con la chiamata del presidente Mattarella, una chiamata di altissimo ordine che si è tradotto in vicinanza costante all’azione di governo ma la responsabilità quotidiana sta nel Parlamento.

È il Parlamento a decidere la vita del governo quest’anno e sempre”. Il Premier ha ribadito che è “Essenziale che il governo vada avanti fino al 2023”, ribandendo i successi conseguiti in questi mesi come il record di adesioni alla campagna vaccinale, il Pnnr…

Il futuro di Mario Draghi in Politica

Il Premier ha poi parlato di cosa lo aspetta, salirà al Colle? Resterà al governo? Lui ha risposto così: “Sono un uomo, se volete un nonno, a servizio delle istituzioni. La responsabilità della decisione è interamente nelle mani delle forze politiche che hanno permesso a questo governo di agire.

L’importante è vivere il presente e farlo al meglio possibile. Forse sbaglio, ma i motivi del successo del governo, per me sicuramente ma credo anche per altri ministri, è che ha lavorato sul presente senza chiedersi cosa c’è nel futuro, cosa c’è per me nel futuro”.

Sulla questione elezione del Presidente della Repubblica, il rischio di una maggioranza spaccata preoccupa o, come spiegato da Draghi, è “Uno scenario da temere”. “Avendo detto che ci vuole una maggioranza ampia anche più ampia della attuale perché l’azione di governo continui, è immaginabile una maggioranza che si spacchi sulla elezione del presidente della Repubblica e si ricomponga nel sostegno al governo?

E’ la domanda che dobbiamo farci”.

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