Economia

Pagamenti in contanti, cosa cambia dal 1° gennaio: spunta una nuova soglia massima, ma occhio alle sanzioni

L'inizio del nuovo anno segna una data importante per i pagamenti in contanti: sono infatti in arrivo nuove regole da rispettare per non incorrere in pesanti sanzioni. Cosa c'è da sapere.
Pagamenti in contanti, cosa cambia dal 1° gennaio: spunta una nuova soglia massima, ma occhio alle sanzioni

Tra le numerose novità in arrivo a partire dal 1° gennaio è importante ricordare la limitazione sui pagamenti in contanti. Al momento la cifra massima consentita è pari a 2.000€ ma tra pochi giorni è destinata a ridursi. Per chi non rispetterà le nuove regole sono previste pesanti sanzioni: ecco cosa c’è da sapere.

Pagamenti in contanti, come cambia la soglia dal 1° gennaio

Le nuove regole che riguarderanno la possibilità di effettuare pagamenti in contanti erano state previste già dal Governo Conte bis con il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020. La soglia massima consentita per il pagamento con i contanti passerà dagli attuali 2.000€ fino a 1.000€.

In pratica, la cifra più alta che si potrà pagare senza ricorrere a strumenti digitali sarà 999,99€. Questa nuova soglia sarà attiva a partire dal 1° gennaio 2022. Con questo provvedimento in realtà si è tornati ai livelli definiti dal Decreto Salva Italia nel 2011, che erano poi stati modificati nel 2016. Esiste un’unica eccezione a questa regola e riguarda le attività dei cambiavalute che risultino iscritti nel registro dell’Autorità prevista dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Per loro, la soglia applicata tornerà a essere quella prevista dal Decreto Legislativo n.231 del 2007, pari a 3.000€.

Sanzioni fino a 50.000€ per chi non rispetta la soglia sui contanti

A partire dal 1° gennaio 2022 chi dovesse trasgredire e superare la soglia dei 1.000€ in contati potrà essere sanzionato per una cifra variabile fra 3.000€ e 50.000€. Se però l’importo versato in contanti supera i 250.000€, l’ammontare della sanzione sarà quintuplicato.

L’abbassamento della soglia massima consentita per il pagamento in contanti si inserisce nell’ottica della lotta ai pagamenti in nero, favorendo un futuro “cashless”, cioè sempre più orientato ai pagamenti elettronici, privi del contante.

In questo contesto figura anche l’obbligo, che sarà attivo dal 1° gennaio 2023, rivolto a tutti i negozianti e professionisti affinché accettino pagamenti con bancomat e carte di credito per qualsiasi importo. Per chi dovesse sottrarsi all’obbligo sarà prevista una sanzione di 30€ con l’aggiunta di una percentuale sulla transazione rifiutata.

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