Cronaca dal Mondo

Talebani, divieto per le donne di viaggiare senza un uomo: un altro passo verso la privazione dei diritti

I talebani hanno dichiarato che, oltre i 70 chilometri, le donne devono spostarsi sempre accompagnate da un uomo. L’ennesima negazione dei diritti delle donne afgane.
Talebani, divieto per le donne di viaggiare senza un uomo: un altro passo verso la privazione dei diritti

Il 25 dicembre il nuovo governo talebano ha condiviso altre regole e restrizioni per la parte femminile del popolo. Ogni giorno che passa, bambine, adolescenti e donne adulte afgane subiscono sempre più violazioni dei diritti che avevano conquistato con orgoglio, dopo anni di sangue e lacrime. Subito dopo la presa del potere, il nuovo governo si era detto concorde con la libertà femminile. Ma ogni ennesimo divieto imposto alle donne afgane fa temere un tragico ritorno al passato

Le nuove restrizioni per le donne afgane: il divieto dei viaggi

Il Ministero per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio ha messo agli atti le nuove norme riguardanti le donne afgane.

Tutte le informazioni sono state subito confermate ai media dal portavoce del Ministero, Saqed Akif Muhajr. Tra le nuove restrizioni troviamo il divieto di viaggiare da sole oltre i 70 chilometri. Le donne afgane che intenderanno percorrere una distanza maggiore, infatti, lo potranno fare esclusivamente se accompagnate da un familiare stretto di sesso maschile

Inoltre, non sarà consentito salire sui taxi senza il velo islamico. I tassisti, sempre sotto indicazione dei talebani, non potranno accettare donne sprovviste dell’hijab.

 

Heather Barr, co-direttrice della sezione Diritti delle donne nell’organizzazione Human Rights Watch, ha denunciato all’Afp la pericolosità di queste nuove norme: “Questo nuovo ordine va sempre più nella direzione di rendere le donne prigioniere, visto che toglie loro la possibilità di muoversi liberamente, recarsi in un’altra città, fare affari o poter fuggire se subiscono atti di violenza in casa. Ogni giorno vediamo un po’ di più chi sono davvero i talebani, qual è la loro visione in materia di diritti delle donne, ed è un’immagine molto cupa.”

Un altro passo verso l’annullamento dei diritti 

La nuova raccomandazione del Ministero è stata inizialmente diffusa sui social network solo poche settimane dopo la norma riguardante l’interruzione della trasmissione di drammi e soap opera con attrici donne sui canali televisivi afghani e dopo l’invito del governo per le giornaliste televisive ad indossare l’hijab durante il lavoro.

 

I funzionari del nuovo governo di Kabul continuano a ripetere che il destino delle donne non sarà lo stesso vissuto nella seconda metà degli Anni 90, al tempo del primo emirato. Tuttavia, per come si evolve ogni giorno la situazione, il futuro delle donne afgane appare sempre più incerto e sempre meno libero.

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