Economia e Lavoro

Naspi, novità in arrivo per il 2022: cosa cambia per l’indennità di disoccupazione, i dettagli

La Naspi, l'indennità mensile di disoccupazione, vedrà importanti novità in arrivo nel 2022. Ecco di cosa si tratta e chi sono i beneficiari coinvolti.
Naspi, novità in arrivo per il 2022: cosa cambia per l'indennità di disoccupazione, i dettagli

Con la Legge di Bilancio 2022 sono in arrivo alcune importanti novità relative alla Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione. Ecco cosa cambia con il nuovo anno in arrivo e chi sono i beneficiari interessati da questi aggiornamenti.

Naspi e disoccupazione, tutte le novità in arrivo: che cos’è il décalage

La prima novità sulla Naspi riguarda il cosiddetto décalage, cioè la progressiva riduzione dell’importo dell’indennità del 3% ogni mese. Questa riduzione dovrebbe essere applicata a partire dal 1° giorno del quarto mese di fruizione della Naspi. Se la cessazione involontaria del rapporto lavorativo si è verificata entro la data del 31 dicembre 2021, si tratta del 91esimo giorno della prestazione.

Se invece l’interruzione del rapporto lavorativo è avvenuta o avverrà dopo il 1° gennaio 2022, il décalage del 3% partirà dal sesto mese di fruizione e quindi a partire dal 151esimo giorno. C’è però un’eccezione a questa nuova disposizione e riguarda i cittadini disoccupati con più di 55 anni: per questi lavoratori la riduzione avrà luogo dall’ottavo mese, quindi dal 211esimo giorno di fruizione della Naspi.

Naspi estesa a una nuova categoria di lavoratori: tutti i dettagli

Con l’inizio del 2022 arriva l’estensione della Naspi anche agli operai agricoli a tempo indeterminato impiegati nelle cooperative e nei consorzi, dedicati a trasformare, manipolare e commercializzare prodotto agricoli e zootecnici propri o dei loro soci.

Per avere diritto all’indennità mensile di disoccupazione, i requisiti da rispettare per queste categorie di lavoratori sono:

  • Stato di disoccupazione;
  • Avere almeno 13 settimane di contribuzione, contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti.

La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane che sia pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.

L’importo è pari al 75% della retribuzione mensile, ma solo nel caso in cui questa retribuzione è pari o inferiore a 1.227,55€ per il 2021. Se la retribuzione è superiore, la Naspi erogata sarà pari al 75% di 1.227,55€ più 25% della differenza tra la retribuzione mensile e l’importo di 1.227,55€. La Naspi è generalmente versata il 10 del mese, ma per gennaio 2022 la data potrebbe allungarsi fino al 18. Alcuni accrediti potrebbero arrivare a fine mese, sulla base della data di invio della domanda dall’Inps da parte del beneficiario.

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