Cronaca Italia

Aids, contagia la compagna lasciandola all’oscuro di tutto. Lei è morta dopo 2 anni di agonia: condannato

L'uomo aveva già avuto un comportamento simile nei confronti della prima moglie, anche lei deceduta. Per anni aveva detto di averla persa per un tumore.
Aids, contagia la compagna lasciandola all'oscuro di tutto. Lei è morta dopo 2 anni di agonia: condannato

Era malato di Aids ma nonostante ciò ha sempre taciuto sul suo stato contagiando la compagna, morta dopo quasi due anni di agonia, impossibilitata a curarsi in quanto ignara delle sue condizioni di salute. Così la corte d’Assise di Messina ha condannato l’uomo che già in passato aveva compiuto un’azione simile, a processo infatti si sono presentate altre donne, ex partner dell’uomo per testimoniare contro di lui.

In un altro processo sono imputati tre medici, a loro volta accusati di aver contribuito alla morte della donna in quanto non si sarebbero mai accorti delle infezioni.

Condannato l’uomo malato di Aids che ha contagiato la compagna

La Corte d’Assise di Messina ha condannato a 22 anni di carcere Luigi De Domenico, a processo per aver trasmesso l’Aids alla compagna lasciandola del tutto all’oscuro delle sue condizioni di salute, anche quando lei è rimasta incinta.

La coppia ha avuto una relazione durata 4 anni e finita nel 2008; la donna è deceduta a 47 anni nel 2017 e, anche quando le sue condizioni si erano aggravate, l’uomo non le avrebbe detto di essere malato di Aids, impedendole così l’accesso alle cure e portandola alla morte.

L’inchiesta sui medici della donna

Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche 3 medici, oggi a processo, che non hanno subito individuato l’infezione della donna.

Come si legge su TgCom24 infatti, i dottori avevano escluso che lei potesse aver contratto il virus nonostante stesse cominciando a manifestare i primi sintomi. I medici si sarebbero accorti in seguito della positività della paziente quando era ormai troppo tardi per procedere con le cure.

L’indagine su Luigi De Domenico

A permettere l’individuazione di Luigi De Domenico da parte delle forze dell’ordine è stata la caparbietà della sorella della vittima, la quale venuta a conoscenza di tutto, ha presentato denuncia.

Nel corso dell’indagine sono emersi altri casi di contagio da virus dell’HIV da parte di Luigi De Domenico ad altre donne, compresa l’ex moglie dalla quale ha avuto una figlia agli inizi degli anni ’90, morta a causa dell’Aids, De Domenico avrebbe sempre detto alle successive partner che la donna era morta un tumore. Sarebbero 5 le donne con le quali De Domenico avrebbero avuto rapporti, quattro delle quali sarebbero diventate sieropositive.

Come si legge su TgCom24, durante l’inchiesta i magistrati hanno descritto così l’indagato: “La sua spregiudicatezza manifestata dimostra l’assoluta refrattarietà rispetto a qualsiasi regola del vivere civile e l’assoluta noncuranza dell’altrui salute”.

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