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Doc-Nelle tue mani: la vera storia di Pierdante Piccioni, che ha dimenticato 12 anni di vita

Pierdante Piccioni, il vero Doc, ha rilasciato un'intervista in cui ha raccontato il dramma di perdere la memoria di 12 anni di vita e di come sia uscito da questo tunnel.
Doc-Nelle tue mani: la vera storia di Pierdante Piccioni, che ha dimenticato 12 anni di vita

La serie tv Doc-Nelle tue mani è tratta dal libro Meno dodici di Pierdante Piccioni, che è il vero DOC, ovvero il medico che nella vita in seguito a un incidente ha perso dodici anni di memoria. Ad RTL 102.5 Piccioni e luca Argentero, che interpreta Doc nella serie, hanno parlato della storia del medico e di cosa abbia significato, per l’attore, interpretarlo.

Nel corso di W l’Italia su RTL 102.5 Luca Argentero racconta: “Lo abbiamo molto più che conosciuto. Pierdante è diventato una parte integrante della lavorazione, ci ha raccontato il suo mondo per farci capire che cosa è significato perdere dodici anni di memoria.

Nella prima stagione c’è molta autobiografia, in questa seconda ci discostiamo un po’ dalla storia personale di Pierdante per poi partire con il vero format di Doc. A me ha colpito molto lo sguardo di Pierdante quando ci siamo incontrati e anche i suoi racconti, che riguardano l’aspetto personale e privato. Il modo in cui si vede il mondo dopo che ti succede quello che gli è successo. Lui mi ha spiegato che quando apri gli occhi e il mondo intorno a te è cambiato, vuol dire che devi riadattare il cervello a una nuova realtà”.

Doc, il vero medico e la lotta contro la perdita di memoria

Pierdante Piccioni, il vero Doc, non ha mai dimenticato cosa ha voluto dire ritrovarsi ad avere a che fare con un mondo diverso di quello che conosceva, e che in realtà corrispondeva al passato: “Il mondo più invecchiato, colleghi che ricordavo di aver visto un mese prima che rivedevo senza capelli, con le borse sotto gli occhi.

Pensavo che dovevano stare proprio male se in un mese si erano trasformati così”. I cambiamenti non sarebbero stati solo di tipo relazionale: in 12 anni il progresso tecnologico aveva trasformato il mondo: Oltre che per l’aspetto personale, quindi moglie e figli, mi sono perso l’esplosione tecnologica, quindi internet.

Non c’era whatsapp. Io ero rimasto agli SMS e basta. Come ripeto sempre, mi prendevano anche in giro: quella più divertente è che mi hanno fatto vedere la foto di un uomo di colore, pensavo fosse un giocatore dell’NBA, invece era Obama”.

Pierdante Piccioni, l’incontro fortuito in ospedale

Ma c’è un dettaglio che lascia tutti senza fiato e che fa capire come a volte il caso possa esserci amico. È lui stesso a svelarlo avendo uno stretto legame con la radio a cui sta parlando: “Ritorno a fare il medico, mi riconquisto il ruolo da medico, questa voglia di ritornare a fare il primario.

Faccio il primario al pronto soccorso di Codogno, sento una voce famigliare.

In quel periodo, nel 2016, ero alla disperata ricerca dei miei 12 anni di buco nero. Ho pensato che quella voce l’avevo già ascoltata, inseguo la voce, mi trovo davanti una bella signora bionda con gli occhi azzurri, la proprietaria della voce. Mi presento e lei mi risponde, la voce era quella di Ivana Faccioli (direttore responsabile delle News di RTL 102.5, ndr).

“Mi ero messo da qualche anno ad ascoltare RTL 102.5 ma io non lo ricordavo. Era diventata una voce famigliare.

Il primo incontro con Ivana è stata una delusione cocente, perché non era il ricordo che sognavo, ovvero del periodo dell’amnesia, però sono riuscito a trasformare quell’incontro in tanti nuovi bei ricordi”, continua. Poi arriva la sorpresa a W l’Italia: Ivana Faccioli in studio per riavvolgere il nastro dei ricordi. “L’ho conosciuto in un frangente davvero neutro, e ho riscontrato la sua disponibilità e empatia. Siamo sempre rimasti in contatto, è sempre il mio DOC  di riferimento”, racconta la Faccioli.

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