Cronaca dal Mondo

500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco, maschietti tra gli 8 e i 14 anni. L’accusa: Ratzinger sapeva

Il Papa emerito accusato di aver taciuto su 4 casi di abusi che gli erano stati segnalati, ma lui nega. Il Vaticano si stringe nel dolore delle famiglie delle vittime.
500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco, maschietti tra gli 8 e i 14 anni. L'accusa: Ratzinger sapeva

Un nuovo caso di pedofilia sconvolge la Chiesa, questa volta siamo in Germania e le diocesi coinvolte sono quelle di Monaco e Frisinga. Un rapporto che porta al banco degli imputati diversi esponenti della Chiesa tra preti, diaconi, referenti pastorali, persone dell’ambito scolastico che hanno abusato principalmente di bambini e ragazzi nel corso degli anni.

L’elemento che più ha destato una forte reazione è la durissima accusa lanciata al Papa emerito Joseph Ratzinger, Benedetto XVI. Stando all’esito dell’indagine riportata nel rapporto Ratzinger avrebbe saputo degli abusi ma non avrebbe fatto nulla a riguardo.

Scoperto un nuovo caso di abusi nella Chiesa

Un bilancio gravissimo quello emerso da un rapporto su un caso di pedofilia che coinvolge le diocesi di Monaco e Frisinga, sono circa 497 i minori vittime di abusi identificati in un arco temporale che va dal 1945 al 2019. Casi che coinvolgono 235 membri della Chiesa, per la precisione: 173 preti, 9 diaconi, 5 referenti pastorali e 48 addetti dell’ambito scolastico.

Le vittime individuate sono quasi tutti bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, il 60% sono di sesso maschile. Il rapporto è stato commissionato due anni fa allo studio legale Westpfahl Spilker Wastl dall’arcidiocesi di Monaco che ha chiesto di indagare proprio sull’arco temporale presente nel documento.

Il coinvolgimento del Papa emerito Joseph Ratzinger, Benedetto XVI

Nel documento è presente anche una dura accusa contro il Papa emerito Ratzinger che è stato arcivescovo della diocesi di Monaco tra il 1977 e il 1982. Secondo quanto emerso dall’indagine, ai tempi Ratzinger sarebbe venuto a conoscenza di almeno 4 casi di abusi ma avrebbe scelto di non fare nulla. Due di questi erano stati documentati anche in tribunali statali e sempre nel rapporto è stato precisato che Ratzinger non avrebbe preso a cura le vittime.

Come riferito dal segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI: “Benedetto XVI fino ad oggi pomeriggio non ha conosciuto il rapporto dello Studio legale Westpfahl-Spilker-Wastl, che ha più di 1.000 pagine. Nei prossimi giorni esaminerà con la necessaria attenzione il testo”.

“Il Papa emerito, come ha già più volte ripetuto durante gli anni del suo pontificato, esprime il turbamento e la vergogna per gli abusi sui minori commessi dai chierici, e manifesta la sua personale vicinanza e la sua preghiera per tutte le vittime, alcune delle quali ha incontrato in occasione dei suoi viaggi apostolici”, ha dichiarato monsignor Georg Gaenswein.

Benedetto XVI ha già respinto le accuse rilasciando una dichiarazione allegata al rapporto; smentite che i legali dietro al documento hanno definito “Poco credibili”. Accuse simili sono state rivolte anche all’arcivescovo della diocesi Friedrich Wetter (1982-2007) ritenuto responsabile di comportamenti scorretti almeno in 21 casi.

La Santa Sede si stringe nel dolore delle famiglie

A seguito di quanto emerso da questo rapporto, la Santa Sede ha fatto pervenire immediatamente un commento per voce del portavoce Vaticano Matteo Bruni: “La Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento, di cui al momento non conosce il contenuto.

Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prenderà visione e potrà opportunamente esaminarne i dettagli. Nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i più piccoli garantendo loro ambienti sicuri”.

Polemiche contro il cardinale Reinhard Marx

Grande assente durante la presentazione del rapporto oggi era il cardinale Reinhard Marx, assenza criticata aspramente da Marion Westpahl, il quale durante la presentazione del rapporto ha detto: “Il cardinale Reinhard Marx non è presente a questa conferenza.

Lo abbiamo invitato ma ha deciso di non venire. Naturalmente deploriamo questa scelta”.

Marx è noto per aver presentato le sue dimissioni proprio in merito a questi casi di abusi, nel rapporto gli vengono imputati comportamenti scorretti per due casi risalenti al 2008.

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