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Giorno della Memoria 2022: il significato della ricorrenza e le parole di Liliana Segre

Il giorno della Memoria è una ricorrenza a livello internazionale che cade ogni anno il 27 gennaio. In questa giornata si ricordano i terribili crimini di cui si è macchiato il Nazismo e le vittime ebree della Shoah e quelle dell'Olocausto.
Giorno della Memoria 2022: come è nata e perché è così importante ricordare l'Olocausto

77 anni fa le truppe sovietiche liberarono il campo di Auschwitz e svelarono i brutali crimini compiuti dalla Germania Nazista di Adolf Hitler. Le SS avevano cercato invano di coprire le loro impronte bruciando parte dei casolari, i corpi delle vittime e dei forni crematori. Oggi, 27 gennaio 2022, è il giorno della Memoria. Una giornata estremamente importante per ricordare le vittime della Shoah e dell’Olocausto attraverso la promozione di iniziative ed eventi su tutto il territorio Nazionale.

Giorno della Memoria: per non dimenticare le vittime della Shoah e dell’Olocausto

Il giorno della Memoria cade ogni anno il 27 gennaio, per ricordare quel lontano sabato 27 gennaio 1945, giorno in cui le truppe sovietiche varcarono i cancelli di Auschwitz.

In quel momento scoprirono lo sterminio compiuto da Adolf Hitler nei lager, all’interno dei quali vennero torturati e uccisi 15-17 milioni di persone, come risultato della folle soluzione finale ideata dai Nazisti per garantire la purezza della razza ariana. Gli ebrei furono le principali vittime del genocidio, ma ci furono milioni di uccisioni anche tra oppositori politici del regime, rom, sinti, testimoni di Geova, disabili e omosessuali. La giornata della Memoria non solo serve a commemorare lo sterminio del popolo ebraico con la Shoah e l’Olocausto delle vittime del Nazismo.

Ma è altrettanto importante non dimenticare un grave evento che ha coinvolto l’Europa, compresa l’Italia, affinché non si ripeta mai più un episodio simile.

27 gennaio 1945: le armate rosse varcano le porte di Aushwitz

Il 27 gennaio 1945 le armate rosse spalancarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz mostrando al mondo uno delle realtà più dolorose e agghiaccianti. Nel campo erano rimaste circa 7mila superstiti, malati e straziati, abbandonati dalle SS che intanto erano fuggite.

Avevano cercato di cancellare ogni segno del brutale genocidio nel campo di sterminio portandosi dietro oltre 60mila prigionieri in direzione dell’ultima tappa ai lager d’Occidente. Ma non era bastato bombardare i forni crematori e bruciare i corpi delle vittime per coprire le tracce degli orrendi crimini di cui si era macchiata la Germania Nazista di Adolf Hitler.

Giorno della Memoria: quando venne istituito e cosa si può fare in questa giornata

Il giorno della Memoria venne istituito il 1° novembre 2005 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, in onore dei 60 anni dalla liberazione di Auschwitz, simbolo universale della violenza del regime Nazista.

In realtà, il Giorno della Memoria era approdato in Italia già da 5 anni, il 20 luglio 2000. Ma il primo Stato Europeo ad avviare una giornata nazionale in ricordo delle vittime della Shoah e dell’Olocausto fu la Germania, nel 1996.

Ogni anno sono promosse iniziative legate alle giornata della Memoria soprattutto rivolte ai giovani, per sensibilizzare i cittadini su quanto accaduto durante il genocidio.

Giornata della memoria, le parole di Liliana Segre

Come ogni anno anche quest’anno sono state posate nuove pietre d’inciampo.

Repubblica ha riportato le parole della senatrice Liliana Segre in occasione della posa della pietra per Ermanno Fontanella: “Chi se ne ricorda di queste persone che devono essere d’inciampo? Quelli che hanno fatto ‘la scelta’ e, sapendo quel che rischiavano, sono andati contro un regime che non dava speranza; poi ci sono quelli colpevoli di esser nati, che potevano essere anche vicini al fascismo, come molti della borghesia ebraica in quel tempo, e che poi se ne pentirono nelle ultime fasi della vita. Quando ho potuto essere alla posa di una pietra, certi di quelli in cui anche io sono inciampata, mi sono ricordata di momenti terribili e ho sentito di dovermi inchinare”.

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