Cronaca dal Mondo

Magistrato robot: arriva la macchina in grado di riconoscere e valutare ben 8 crimini differenti

A Shangai, in Cina, sarebbe stata sviluppata un'intelligenza artificiale, sorta di "magistrato robot", in grado di analizzare e valutare diversi tipi di crimini.
Magistrato robot: arriva la macchina in grado di riconoscere e valutare ben 8 crimini differenti

Negli anni, con l’avanzamento tecnologico, il campo delle AI (Intelligenze artificiali) e della robotica in generale sta diventando sempre più prolifico. Uno sviluppo in grado di portare un grande aiuto all’umanità sotto svariati punti di vista, che offre numerose strade percorribili e un enorme potenziale. Eppure, l’argomento robotica ed intelligenza artificiale, così come i suoi utilizzi e futuri sviluppi, creano numerosi dibattiti. Dubbi di un pericolo concreto, non più relegato al mondo della fantascienza, che solamente il tempo potrà confermare o cancellare. Scetticismo legato soprattutto ad un probabile abuso di tali tecnologie e ai limiti che possono presentare.

A tal proposito, è interessante la notizia di un “magistrato robot” che giunge dalla Cina.

Il magistrato robot: sa riconoscere i crimini e formalizza le accuse

Come riportato dal Il Messaggero e il South China Morning Post, a Shangai, sarebbe stata sviluppata un’intelligenza artificiale in grado di valutare i crimini delle persone. Un software, spesso ribattezzato dai media come “magistrato robot”, in grado, per ora, di riconoscere ben 8 crimini: furto, guida pericolosa, lesioni intenzionali, frodi con carte di credito, gestione di un’operazione di gioco d’azzardo, intralcio ai doveri d’ufficio, frode e scelta di litigi e provocazione di guai.

Costruita e testata dalla Procura del popolo di Shanghai Pudong, questa intelligenza artificiale sarebbe stata progettata analizzando più di 17 mila casi tra il 2015 e il 2020. La macchina sarebbe in grado di presentare un’accusa con una precisione quasi assoluta, superiore al 97%. Avrebbe, quindi, dei margini di errore davvero bassi.

Gli utilizzi di questa intelligenza artificiale

Il cosiddetto “magistrato robot” avrebbe il compito di valutare le prove, i presupposti per l’arresto e la pericolosità del sospettato.

Nonostante questo, per vari motivi, la macchina non parteciperebbe al processo decisionale sulla condanna. Il compito, infatti, in maniera rassicurante per gli scettici, viene lasciato in mani umane. Questo perché, secondo quanto dichiarato al South China Morning Post da Shi Yong, capo del progetto, “prendere tali decisioni richiederebbe che una macchina identifichi e rimuova qualsiasi contenuto di un fascicolo irrilevante per un crimine, senza rimuovere le informazioni utili. La macchina avrebbe anche bisogno di convertire un linguaggio umano complesso e in continua evoluzione in un formato matematico o geometrico standard che un computer potrebbe capire”.

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