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Ritrova la sua vera mamma dopo 33 anni grazie a un disegno. Era stato rapito quando era un bambino

A 4 anni, Li Jingwei era stato rapito: dopo aver pubblicato su internet il disegno di come ricordava il luogo dove abitava, ha ritrovato la madre.
Ritrova la sua vera mamma dopo 33 anni grazie a un disegno. Era stato rapito quando era un bambino

Un uomo di 37 anni che era stato rapito quando ne aveva 4 ha potuto rincontrare la madre biologica il 1 gennaio 2022, dopo 33 anni. L’uomo ha ritrovato la famiglia dopo aver pubblicato su internet il disegno della zona in cui abitava da bambino. 

Il rapimento di Li Jingwei quando aveva 4 anni

Li Jingwei era stato rapito nel 1988 da un vicino di casa nello Yunnan, una provincia della Cina sudoccidentale nella quale viveva con i genitori. Secondo il giornale cinese The Paper e quanto riportato dai media internazionali, il rapitore aveva poi venduto il bambino. Li era stato quindi portato a vivere con un’altra famiglia, nella provincia dello Henan, a circa 1800 km di distanza dal luogo di origine.

Il ricordo della zona dove Li Jingwei era nato e cresciuto

Li, che sapeva di essere stato rapito da bambino, non ricordava il nome dei suoi genitori né del luogo in cui era nato e cresciuto. Nella sua memoria erano tuttavia impresse alcune immagini della zona. L’uomo, secondo quanto dichiarato al giornale The Paper e come riportato anche da CNN, è riuscito a conservare una memoria vivida di quei luoghi disegnandoli ogni volta che da bambino si sentiva triste.

Il disegno che diventa virale e l’incontro con la madre

Non riuscendo a trovare informazioni sulla sua famiglia biologica né chiedendo alla famiglia adottiva né consultando i database di DNA, il 24 dicembre, Li Jingwei ha deciso di pubblicare un video sul popolare social network Douyin, il nome cinese di TikTok.

Nel video, Li ha spiegato la sua storia e mostrato uno dei disegni che aveva continuato a fare. Il disegno consiste in una una mappa del luogo in cui è nato: c’è un edificio che ricorda come la scuola, una foresta di bambù, un pezzo di prato in cui pascolano le mucche, le risaie, alcune strade e un piccolo stagno.

Gli utenti del social network hanno condiviso migliaia di volte il contenuto di Li e, con l’aiuto delle autorità che si sono interessate al caso, sono cominciate le indagini.

Le ricerche del ministero della Pubblica sicurezza cinese hanno portato a una donna di Zhaotong, nello Yunnan. Un test del DNA ha permesso di confermare che si trattasse della madre biologia di Li (il padre biologico è morto nel frattempo).

I due si sono incontrati dal vivo, per la prima volta dopo 33 anni, sabato 1° gennaio.

I sequestri di bambini in Cina

Il sequestro di bambini è stato a lungo un problema dilagante in Cina. Gli esperti ne individuano una causa nella politica del figlio unico.

Questa politica è stata, negli ultimi anni, progressivamente allentata. Per decenni, tuttavia, il governo cinese ha impedito alle famiglie di avere più di un figlio. La politica del figlio unico mirava ad abbattere i problemi legati al sovrappopolamento del Paese.

Recentemente, la tecnologia e in particolare i social media sono stati molto utilizzati da persone intenzionate a riunirsi con le loro famiglie di origine. Alcuni di questi casi hanno goduto di una forte copertura mediatica. Nel 2015, da una di queste storie in particolare è stato tratto un film.

Pare che proprio questi successi recenti abbiano ispirato Li nel tentare di ricongiungersi con la sua famiglia biologica. 

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