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Panchine contro la solitudine, l’iniziativa per invitare le persone a chiacchierare conoscendosi

Le panchine "Happy to chat" nascono per dire basta alla solitudine, invitando le persone a parlare fra di loro conoscendosi e facendo amicizia, smettendo di essere sole.
Panchine contro la solitudine, l’iniziativa per invitare le persone a chiacchierare conoscendosi

La panchina non è solo un elemento d’arredo urbano, è soprattutto un luogo d’incontro. La letteratura ci insegna come, seduti su una panchina, due estranei possano innamorarsi. Essa è anche il luogo della riflessione, nella scenografia di uno spettacolo teatrale, ad esempio, può diventare il posto in cui il personaggio prende una decisione importante.

La panchina offre quindi ristoro fisico ma permette alla mente di continuare a viaggiare, tra i pensieri, le pagine di un buon libro o tra le note del nostro album preferito. Quando qualcuno ci si siede accanto, inevitabilmente qualcosa cambia, entriamo in relazione, condividiamo quello spazio.

Gli effetti della pandemia sulle relazioni e la nascita delle panchine contro la solitudine

A seguito della pandemia e dei numerosi lockdown, è cambiato il nostro modo di vivere le relazioni e la socialità. Anche la panchina ha perso momentaneamente il suo scopo. È per questo che nasce l’iniziativa “Happy to chat”, che propone l’installazione di panchine attraverso le quali le persone possono conoscersi, chiacchierando fra loro. Di recente una di queste panchine è stata posizionata in Polonia, a Cracovia. La sua particolarità consiste nelle scritte che incoraggiano gli estranei ad intraprendere una conversazione.

Parlare è il primo modo per entrare in comunione con l’altro ed abbandonare uno stato di solitudine per abbracciarne uno di collettività.

Come nasce “Happy to chat” e il suo successo delle panchine

Le panchine “Happy to chat”, fa sapere Green Me, nascono nel Regno Unito, nel 2019, da un’idea di Allison Owen-Jones. La donna rimase molto colpita nel vedere un uomo anziano seduto da solo su una panchina del parco. Decise così di posizionare le scritte “Happy to chat” sulle panchine della sua città, Cardiff. Il suo gesto ha riscosso moltissimo successo a livello internazionale, al punto che sono state istallate panchine “per chiacchierare” anche in Canada, Stati Uniti, Australia, Ucraina e Svizzera.

Per sedere su una “Happy to chat” bisogna osservare un’unica regola: mettere da parte la timidezza e l’imbarazzo per poter intraprendere una conversazione.

In merito a questa iniziativa si è espresso anche Richard Lucas, imprenditore britannico e responsabile di TEDxCracovia. L’uomo ha sottolineato quanto sia importante trovare un luogo “sicuro” che possa incoraggiare il nascere di una conversazione. La panchina sembra poter essere la candidata giusta per svolgere questa missione.

I costi di realizzazione sono minimi e gli effetti sulle persone hanno un impatto a dir poco notevole e positivo.

Panchine contro la solitudine: un’iniziativa che infonde speranza

Il giorno dell’inaugurazione della prima panchina istallata a Cracovia, erano presenti la Owen-Jones e le autorità cittadine che hanno spiegato di vedere in questi nuovi oggetti d’arredo urbano una speranza. Una speranza e un’occasione per creare nuove amicizie, nuovi legami. L’invito a fare esperienza di questa iniziativa è rivolta a tutte le persone, qualsiasi sia la loro età.

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