Cronaca

Contro il Coronavirus arriva un nuovo anticorpo approvato dall’Aifa: come funziona e chi lo potrà assumere

Nella lotta contro il Coronavirus c'è un nuovo strumento, che potrebbe fare la differenza per le persone più fragili: si tratta di una combinazione di anticorpi monoclonali. Come funziona e quali sono i risultati.
Contro il Coronavirus arriva un nuovo anticorpo approvato dall'Aifa: come funziona e chi lo potrà assumere

L’Aifa ha approvato la particolare combinazione di due anticorpi monoclonali per poter prevenire l’infezione da Coronavirus in pazienti fragili. Ecco come potrebbe funzionare e quali sono i risultati dei primi studi.

Anticorpi monoclonali contro il Covid: i risultati incoraggianti

L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha dato il suo via libera a una combinazione di due anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione, denominati tixagevimab e cilgavimab. Questa particolare combinazione ha l’obiettivo di prevenire l’infezione da Covid nei pazienti più fragili prima che siano esposti al virus. Lo studio è stato condotto su circa 5.200 persone e ha permesso di osservare una riduzione dell’85% del rischio di sviluppare l’infezione in forma sintomatica.

In più, ha registrato la presenza di una protezione continua per i 6 mesi successivi. Questa combinazione è a cura di AstraZeneca e agisce nella fase di pre-esposizione, che è la più importante per contrastare l’infezione di persone vulnerabili come quelle che presentano immunodeficienze, leucemia oppure sono soggette a trattamenti immunosoppressivi.

Come funziona il mix di anticorpi monoclonali e chi lo può ricevere

Il funzionamento di questo mix è stato spiegato all’Adnkronos da Giovanni Di Perri, che dirige la Scuola di specializzazione in Malattie infettive dell’Università di Torino ed è responsabile della Divisione universitaria di Malattie infettive all’Ospedale Amedeo di Savoia.

Un anticorpo monoclonale è un particolare tipo di proteina che riconosce e si lega a una struttura specifica, denominata antigene. I due anticorpi monoclonali presenti nella combinazione di AstraZeneca, tixagevimab e cilgavimab, sono stati sviluppati per legarsi a due siti distinti sulla proteina Spike di Sars-CoV-2. In questo modo impediscono al virus l’ingresso nelle cellule del corpo, evitando di causare l’infezione.

L’utilizzo di questa combinazione è stato autorizzato dal Ministero della Salute, dopo le valutazioni dell’Aifa, per l’uso di emergenza nelle persone con almeno 12 anni di età, che siano caratterizzata da una “compromissione immunitaria” moderata oppure grave, ma anche per quei soggetti per cui non è raccomandata la vaccinazione.

Per poter ricevere questo mix occorre non avere il Covid e non avere avuto contatti con una persona infetta.

Quali sono i risultati del mix di anticorpi monoclonali contro le varianti del Covid

Tre studi indipendenti su questa combinazione, condotti da University College di Oxford, Washington University School of Medicine di St.

Louis e della Food and Drug Administration, avrebbero evidenziato l’efficacia anche contro le varianti del Covid, compresa la recente Omicron. La somministrazione avviene in 2 iniezioni intramuscolari, separate per ciascun anticorpo e consecutive. Al momento si sta valutando il suo utilizzo anche come possibile trattamento per i pazienti che si sono già ammalati di Coronavirus, con l’obiettivo di ridurre il rischio di progressione della malattia.

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