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Novavax arriva in Italia: come funziona il nuovo vaccino contro il Coronavirus e perché piace ai no-vax

Il vaccino statunitense Novavax sarà somministrato anche in Italia tra pochi giorni. Ecco chi lo potrà ricevere e qual è la tecnologia che lo rende adatto anche ai no-vax.
Novavax arriva in Italia: come funziona il nuovo vaccino contro il Coronavirus e perché piace ai no-vax

Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, lo ha annunciato nella giornata di ieri: a fine mese il vaccino Novavax arriverà anche in Italia. Si tratta di un tipo di vaccino molto diverso da quelli finora disponibili. Ecco come funziona e come viene somministrato.

Il vaccino statunitense Novavax arriva in Italia: l’annuncio del commissario Figliuolo

L’annuncio era arrivato nella giornata di ieri, durante la visita del commissario Figliuolo all’ospedale Meyer di Firenze. Entro la fine di questa settimana in Italia arriverà il primo milione di dosi del vaccino statunitense Novavax, basato su una tecnologia di proteine ricombinanti che ha già ottenuto l’approvazione di Ema e Aifa.

Finora, contro il Coronavirus sono stati usati vaccini a Rna messaggero (Pfizer e Moderna) e a vettore virale (AstraZeneca e Johnson & Johnson), mentre Novavax è basato appunto sulle proteine. Dopo la somministrazione, questo nuovo vaccino genera l’antigene derivato dalla proteina Spike del Coronavirus. In questo modo, il sistema immunitario della persona vaccinata può identificare questa proteina e iniziare a produrre gli anticorpi necessari.

Come funziona il nuovo vaccino Novavax: la tecnologia che potrebbe rassicurare i no-vax

Novavax è basato sulla sequenza genetica del ceppo originale di SARS-CoV-2 e, con la sua tecnologia basata sulle proteine, potrebbe rassicurare quelle persone che finora non si sono vaccinate per timore del meccanismo a mRna.

La tecnologia a base proteica è infatti già utilizzata da tempo per altri vaccini attualmente in uso, per esempio quelli contro il papilloma virus, la pertosse, la meningite e l’epatite B. Per questo motivo potrebbe essere affrontata con meno apprensione dalle persone più timorose.

Chi potrà ricevere Novavax e come avverrà la somministrazione

La somministrazione di Novavax avviene sempre per via intramuscolare e prevede 2 dosi da 0,5 millilitri da effettuarsi a 21 giorni di distanza.

Per il momento è raccomandato alle persone con più di 18 anni che devono iniziare il ciclo vaccinale, dunque non sarebbe previsto per effettuare le dosi di richiamo. I due principali trial clinici sono stati condotti su più di 45.000 persone e i risultati, analizzati dall’Agenzia Europea per i medicinali, avrebbero evidenziato un’efficacia al 90% contro l’infezione da Covid. Novavax può rivelarsi determinante anche per i Paesi che hanno difficoltà ad accedere e conservare i vaccini: ha infatti bisogno di una temperatura compresa tra 2°C e 8°C, quindi può essere conservato in un frigorifero e non necessita di una catena del freddo come le altre tipologie.

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