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Dipendente di Starbucks ha un’idea semplice ma geniale per aiutare una ragazza avvicinata da uno sconosciuto

Una dipendente ha deciso di offrire aiuto a una studentessa che era stata avvicinata da un sconosciuto: ecco che cosa ha ideato per farla sentire al sicuro.
Dipendente di Starbucks ha un'idea semplice ma geniale per aiutare una ragazza avvicinata da uno sconosciuto

Il gesto di una dipendente di Starbucks, preoccupata che una ragazza si sentisse in pericolo in compagnia di uno sconosciuto, ha fatto il giro del web. Ecco qual è la scena a cui ha assistito e cosa ha pensato di fare per aiutarla.

L’incredibile gesto di una dipendente di Starbucks per aiutare una ragazza

I fatti si sono svolti in un locale della nota catena Starbucks in Texas. Qui, una ragazza di 18 anni si è seduta a un tavolino da sola per studiare, finché un uomo ha notato cosa stava studiando e si è avvicinato per parlare dell’argomento. L’uomo, che la ragazza non conosceva, a un certo punto ha alzato la voce e una delle dipendenti se n’è subito accorta.

Non sapendo se la studentessa si trovasse in una situazione di pericolo o meno, ha afferrato un bicchiere e l’ha portato al suo tavolo, spiegando che qualcuno aveva dimenticato una cioccolata calda sul bancone. Sul bicchiere aveva scritto queste parole: “È tutto ok? Hai bisogno di un nostro intervento? Se ti occorre aiuto, togli il coperchio da questo bicchiere”.

Cosa ha fatto la ragazza dopo l’aiuto della barista di Starbucks

A raccontare la storia alla stampa estera è stata la madre della studentessa 18enne, dopo che la figlia aveva portato a casa il bicchiere con la scritta e gliel’aveva mostrato, raccontandole cosa le era successo.

In realtà la ragazza non si era sentita in pericolo, perché l’uomo doveva aver alzato la voce nella foga del discorso e non per minacciarla, così non aveva rimosso il coperchio.

Al momento di tornare a casa, però, la studentessa si è fermata per ringraziare la dipendente dell’aiuto e per averla fatta sentire al sicuro. Anche la madre ha voluto ringraziare la dipendente e raccontare questa vicenda, perché “come madre, la mia più grande paura è che possa succedere qualcosa a mia figlia mentre non c’è nessuno ad aiutarla”, come ha dichiarato a Today.

L’idea di questa barista, semplice e discreta ma molto efficace, potrebbe essere replicata per dare sempre più sostegno alle ragazze e alle giovanissime, creando una vera e propria rete di solidarietà.

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