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Violenze e mancate cure su mucche e vitelli nell’industria da latte: l’indagine e le immagini degli orrori

L'industria da latte non è libera da violenze e continue violazioni dei diritti degli animali: l'inchiesta ha svelato gli orrori e le sofferenze prolungate di mucche e vitelli, documentandole con immagini molto forti.
Violenze e mancate cure su mucche e vitelli nell'industria da latte: l'indagine e le immagini degli orrori

Neanche l’industria del latte risparmia sofferenze alle mucche e ai vitelli, come mostra una recente inchiesta. Sono state documentate terribili violazioni dei diritti di questi animali, tra percosse ripetute e mancate cure. Ecco gli orrori svelati dalle indagini.

Violenze e abusi sugli animali nell’industria del latte: l’inchiesta

L’indagine è stata svolta sotto copertura da un investigatore di Animal Equality, organizzazione che si batte per il rispetto dei diritti e del benessere degli animali. Ha interessato un allevamento per la produzione di latte collocato nel sud del Galles, responsabile del rifornimento di Freshways, il principale trasformatore e grossista indipendente del Regno Unito.

A sua volta, Freshways è responsabile della distribuzione di prodotti lattiero-caseari a numerosi marchi tra cui Costa Coffee, British Airways, Londis, Budgens, P&O Cruises e Morrisons, il quale rifornisce ristoranti, caffè e Amazon Fresh. Le violenze sono state documentate alle fine del 2021 e hanno colpito 650 tra mucche e vitelli. Le immagini, molto forti, sono contenute alla fine di questo articolo.

Il racconto delle terribili sofferenze di mucche e vitelli nell’industria del latte

All’interno dello stabilimento, l’inchiesta ha mostrato come i lavoratori colpissero le mucche sul muso e sullo stomaco, arrivando anche a percuoterle con pale metalliche e affilate.

Ma le violenze non solo percosse, sono anche le mancate cure che provocano un’agonia senza fine. L’indagine di Animal Equality ha permesso di scoprire come molte mucche, ormai stremate, ferite e incapaci di reggersi in piedi, venissero trascinate sul pavimento in cemento. Un episodio raggelante ha visto la morte di una mucca dopo un’intera notte di agonia, perché il suo vitellino non ancora nato era morto quando si trovava ancora nel ventre.

Il veterinario ha affermato, come documentato dalle registrazioni, che “questo è un posto dove preferiscono risparmiare soldi” e perciò ha negato un’eutanasia del valore di circa 35€ a una mucca in preda alle sofferenze. L’intervento del veterinario Marc Abraham OBE ha illustrato inoltre che “È stata documentata una serie di incidenti preoccupanti a seguito dei quali non sono state fornite cure mediche appropriate alle mucche malate, zoppe e ferite, così come diverse situazioni in cui le mucche sono state colpite violentemente e ripetutamente”. Ha inoltre definito il loro dolore come “del tutto evitabile”.

Le indagini sugli stabilimenti e la richiesta di giustizia per mucche e vitelli

Le violenze sulle mucche non si limitano però al solo Regno Unito. In tutto il mondo, negli ultimi 6 anni sono stati almeno 140 gli allevamenti lattiero-caseari indagati da Animal Equality. 2 di questi si trovano in Italia. Anche in questi casi, agli animali non sono stati risparmiati abusi, violenze e sofferenze prolungate. Queste indagini hanno portato a 6 procedimenti giudiziari e a condanne e sanzioni per gli abusi commessi sugli animali. Ora l’organizzazione punta a sollecitare “le autorità ad intervenire per fare in modo che questa azienda venga inchiodata alle proprie responsabilità a causa delle gravi violazioni commesse ai danni degli animali” nello stabilimento del Galles.

Come spiega Alice Trombetta, Direttrice Esecutiva di Animal Equality Italia, “Una condanna per crudeltà non aiuterà quelle mucche che sono state brutalmente picchiate o lasciate a morire in agonia durante la notte, ma invierà all’industria il chiaro messaggio che il Regno Unito non tollera tale crudeltà”.

Qual è la situazione dell’industria da latte nel Regno Unito e in Italia: i dati delle sofferenze

Animal Equality ha diffuso i dati secondo cui il 25% delle mucche nell’industria del latte britannica è zoppo e almeno la metà di loro soffre di infezioni dolorose, per esempio la mastite, causata della produzione innaturale di latte che provoca una forte sofferenza per le  mammelle.

In base a quanto diffuso dal governo britannico, ogni anno si uccidono 150.000 mucche in gravidanza. Il 90% di loro proviene da aziende che producono latte. In Italia, le mucche allevate per il loro latte sono circa 2.600.000 e la produzione nel 2020 ammontava a 12.650.000 tonnellate di latte. Il 4% di queste mucche, quindi circa 130.000, sono state macellate mentre erano ancora in stato di gravidanza.

Guarda il video (attenzione, immagini molto forti)

Guarda le immagini dell’inchiesta (attenzione, potrebbero urtare la vostra sensibilità)

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