Economia

Ristori educativi per gli studenti contro gli effetti della didattica a distanza: come funzioneranno

Sono in arrivo "ristori educativi" per studenti e studentesse, colpiti in modo particolare dall'isolamento dei lockdown e della didattica a distanza. Ecco che cosa sono e come funzioneranno.
Ristori educativi per gli studenti contro gli effetti della didattica a distanza: come funzioneranno

Sono in arrivo nuovi ristori, questa volta non per le imprese colpite più duramente dalla pandemia bensì per gli studenti in didattica a distanza. Ecco come funzioneranno i “ristori educativi” appena approvati e in cosa consisteranno.

Ristori educativi per gli studenti, approvato l’emendamento

La Commissione Affari Sociali ha approvato un emendamento al Decreto 01/2022, relativo alle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid, per introdurre i “ristori educativi”. Per questa misura sono stati stanziati fondi per 2.000.000€. Questi ristori sono nati dal riconoscimento delle conseguenze di due anni di didattica a distanza sui ragazzi.

Come ha spiegato il deputato PD Paolo Lattanzio, primo firmatario dell’emendamento con il deputato Paolo Siani, in seguito alla pandemia la dispersione scolastica è tornata a salire e ha raggiunto quota 14%. Le prove Invalsi di luglio, inoltre, avrebbero evidenziato crescenti difficoltà nell’apprendimento da parte degli studenti. In questo contesto si è deciso di proporre dei ristori educativi  per compensare le “perdite educative, culturali e socio-relazionali” in seguito alla didattica a distanza.

Che cosa sono i ristori educativi in arrivo per gli studenti in Dad

I ristori educativi introdotti nell’emendamento consisteranno in opportunità educative e di arricchimento, come illustrato nel testo.

Si tratterà cioè di attività culturali, sportive, soggiorni estivi e altre forme di sostegno che saranno gratuite e basate sulle ore di insegnamento perse in questi due anni di pandemia e di didattica online. Potrebbe essere richiesto il coinvolgimento delle scuole e dei docenti per capire quali siano le esigenze dei ragazzi, ma anche su quali territori e gap sia importante intervenire.

Nell’erogazione di questi ristori si prevede anche un ampio coinvolgimento del Terzo settore.

I deputati firmatari hanno precisato come l’obiettivo di questi ristori sia costruire un senso di comunità e appartenenza. Sono infatti in crescita non solo i disturbi legati all’apprendimento, ma anche la presenza dei fenomeni di ansia e di ritiro sociale, come evidenziano le stime offerte dal Polo Zero-17 Fatebenefratelli che tratta disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza. Le modalità di attivazione dei ristori educativi saranno definite dal Ministero dell’Istruzione, in sinergia con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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