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Cinque bambini arrestati a Mosca, avevano espresso solidarietà all’Ucraina: che cosa è successo

Da Mosca arriva la storia di 5 bambini che sono stati arrestati dalla polizia per aver manifestato solidarietà all'Ucraina: cosa è accaduto e come si è conclusa la vicenda.
Cinque bambini arrestati a Mosca, avevano espresso solidarietà all'Ucraina: che cosa è successo

Cinque bambini sono stati arrestati in Russia per aver mostrato solidarietà alla causa ucraina, esibendo cartelli colorati contro la guerra e portando fiori. Ecco che cosa è successo e quali sono state le prime reazioni.

Bambini arrestati a Mosca: avevano espresso solidarietà all’Ucraina

È successo il 1° marzo, quando cinque bambini in compagnia delle loro madri si sono recati davanti all’Ambasciata ucraina a Mosca e hanno deposto alcuni mazzi di fiori, portando con sé anche dei cartelli colorati con i pennarelli. Sui cartelli c’era scritto “Njet voyne”, stop alla guerra, e anche “Russia + Ucraina = amore”.

L’intervento della polizia non si è fatto attendere. I bambini e le loro mamme sono stati caricati su un cellulare delle forze dell’ordine e condotti nella stazione della polizia di Presnenske per procedere con la loro identificazione. Alle madri sarebbero stati confiscati i telefoni cellulari. Le foto dei piccoli, seduti nell’ufficio della polizia, hanno fatto il giro del web.

La reazione dell’Ucraina e dell’opposizione a Putin all’arresto dei bambini a Mosca

I bambini coinvolti in questa brutta avventura, che per fortuna si è conclusa poche ore dopo con il loro rilascio, sono David e Sofia di appena 7 anni, Matvey di 9, Gosha e Liza di 11 anni.

La loro storia è stata confermata anche dall’agenzia Novaya Gazeta, mentre il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha condiviso le loro foto su Twitter commentando che “Putin è in guerra con i bambini.

In Ucraina, dove i suoi missili hanno colpito asili e orfanotrofi, e anche in Russia“. Le immagini dei bambini, dapprima trasportati nel van delle forze dell’ordine e poi seduti in attesa dell’identificazione, sono state condivise anche da Ilya Yashin, membro dell’opposizione russa a Vladimir Putin. In un suo post sui social, Yashin ha scritto: “Nulla di strano in queste foto.

Sono solo bambini fermati per un poster contro la guerra. Questa è la Russia di Putin”. In conclusione al post, Yashin ha sottolineato con amarezza come “Che dei bambini siano contro la guerra è dannatamente normale”.

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