Cronaca

Profughi in fuga dalla guerra in Ucraina, la commovente domanda di un bimbo accolto a Caserta

La domanda di un bimbo ucraino, appena accolto in Italia, svela l'atrocità del conflitto e ha commosso la donna che lo ospita.
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Un bambino di 5 anni, appena arrivato a Caserta insieme ad altri profughi dall’Ucraina, ha commosso la signora che l’ha accolto con una domanda inaspettata. Ecco cosa ha chiesto e come sta il bimbo adesso.

Bambino ucraino accolto a Caserta, “c’è la cantina se arrivano le bombe?”

Andreji ha appena 5 anni ed è arrivato da pochissimo in Italia, più precisamente a Caserta. Assieme ad altri profughi dall’Ucraina è stato ospitato dalla signora Ruslana, una connazionale che gestisce un B&B assieme alla sua famiglia. Con gli occhi ancora colmi di terrore, Andreji ha chiesto a Ruslana: “ma qui c’è la cantina se arrivano le bombe?

”. La domanda rivela la terribile realtà della guerra in Ucraina, in cui i civili sono costretti a cercare riparo nei rifugi e nelle cantine mentre dal cielo cadono le bombe e all’esterno suonano le sirene. Nel gruppo di profughi appena arrivati c’è anche una donna incinta di 8 mesi che, come racconta la signora Ruslana all’Ansa, non riesce a smettere di piangere.

Profughi dall’Ucraina trovano accoglienza a Caserta: chi li ospita

Il gruppo di rifugiati è riuscito a fuggire dall’Ucraina passando per Leopoli, l’unica città dell’ovest del Paese in cui è ancora aperta una via di fuga.

Si tratta di 6 donne e dei loro 7 bambini, tra cui il piccolo Andreji. Il più grande ha 11 anni, il più piccolo ne ha appena 1.

Tre di loro sono parenti della signora Ruslana, che ha scelto di disdire tutte le prenotazioni di turisti per accogliere i propri connazionali. Alla domanda posta da Andreji ha risposto di stare tranquillo, perché lì le bombe non sarebbero arrivate. Ruslana racconta di essere tornata in Italia da poco, dopo essersi recata in Ucraina per assistere la madre malata di broncopolmonite post Covid. Ha fatto rientro in Italia poco prima dello scoppio della guerra, quando l’esercito Russo stava già circondando il suo Paese al confine con la Bielorussia.

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