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Switch off dall’8 marzo, cosa cambia con il nuovo digitale terrestre e cosa fare per continuare a vedere la tv

Oggi ha inizio il passaggio verso il nuovo digitale terrestre: cosa bisogna fare per continuare a vedere i programmi televisivi e quali bonus ci sono per sostituire un apparecchio non compatibile.
Switch off dall'8 marzo, cosa cambia con il nuovo digitale terrestre e cosa fare per continuare a vedere la tv

Oggi è il giorno dello switch off verso il nuovo standard di digitale terrestre. A partire dall’8 marzo, tutti i canali che sono trasmessi utilizzando i nuovi standard non sono più disponibili per i vecchi televisori e decoder. Ecco cosa bisogna fare per continuare a vedere la tv e cosa cambia da adesso.

Switch off, che cos’è il passaggio al nuovo digitale terrestre

A partire da oggi, 8 marzo, tutti i programmi delle emittenti televisive nazionali sono trasmessi con la nuova codifica MPEG-4 e in alta definizione. Il passaggio, detto “switch off”, è stato predisposto con un apposito Decreto del Ministero delle Sviluppo Economico il 21 dicembre scorso.

Il passaggio al nuovo standard ha coinvolto anche le tv locali, che in questi giorni stanno effettuando la transizione della codifica MPEG-2 alla MPEG-4. Devono ancor completare il passaggio l’Emilia-Romagna (9 marzo), Veneto (10 marzo), Friuli Venezia Giulia (11 marzo) e l’Appennino Romagnolo (14 marzo). I residenti in tutte le altre Regioni potranno, con un’unica risintonizzazione del proprio dispositivo, continuare a vedere tutti i canali televisivi.

Come continuare a vedere la tv dopo lo switch off dell’8 marzo

Per effetto dello switch off, i canali Rai in HD saranno spostati: per esempio, il canale Rai 1 HD passerà dal numero 501 al “solito” tasto 1 del telecomando.

In generale, tutti i canali trasmessi secondo lo standard MPEG-4 saranno spostati all’inizio della numerazione, mentre quelli trasmessi ancora con il precedente standard saranno trasferiti dal numero 500 in avanti. Per questo motivo occorre essere in possesso di un televisore o di un decoder che siano compatibili con l’alta definizione e il nuovo standard di trasmissione. Per capire se il proprio dispositivo è in grado di ricevere i canali in alta definizione, è possibile raggiungere uno dei canali HD come Rai 1 (numero 501), Canale 5 (numero 505) o LA7 (numero 507).

Se uno di questi è visibile, allora il dispositivo è compatibile e per continuare a vedere i programmi sarà sufficiente risintonizzare il televisore o il decoder. Potrà essere necessario risintonizzarlo più di una volta nei prossimi giorni.

Tutti i bonus disponibili per sostituire i dispositivi non compatibili dopo lo switch off

Nel caso in cui si sia in possesso di un dispositivo non compatibile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato due bonus per procedere alla sostituzione del televisore o del decoder.

Il primo è il Bonus tv-decoder, che consiste in uno sconto pari a 30€ da applicare al momento dell’acquisto di un nuovo televisore o decoder esterno, purché siano compatibili con i nuovi standard di trasmissione. Si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 ed è rivolto alle famiglie con Isee non superiore a 20.000€. Per ottenerlo, al momento dell’acquisto occorre presentare un’apposita dichiarazione che certifica il valore dell’Isee del nucleo famigliare.

La seconda agevolazione disponibile è il Bonus rottamazione tv. Si presenta sotto forma di sconto del 20% (fino a un massimo di 100€) sul prezzo di vendita del nuovo televisore.

Per ottenerlo bisogna procedere alla rottamazione del dispositivo ormai non più compatibile, acquistato prima del 22 dicembre 2018. Dopo questa data, infatti, è entrato in vigore lo standard di codifica HEVC MAIN 10, lo stesso su cui si basa questa nuova tecnologia. Per poter usufruire del Bonus rottamazione tv non è necessario rispettare particolari requisiti di reddito.

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