Lavoro

Allarme Neet in aumento in Italia: chi sono, quanti sono dopo la pandemia da Covid e dove vivono

Gli ultimi dati sui Neet fotografano una situazione allarmante per l'Italia: quanti sono dopo la pandemia, chi sono e come sono distribuiti sul territorio del nostro Paese.
Allarme Neet in aumento in Italia: chi sono, quanti sono dopo la pandemia da Covid e dove vivono

La pandemia ha contribuito a esasperare la situazione dei giovani Neet in Italia. Il nostro Paese presenta infatti cifre da record: chi sono i cosiddetti Neet e quali fasce della popolazione sono più interessate da questo fenomeno.

Neet in aumento in Italia, la fotografia del fenomeno: chi sono

L’Italia segna un record per quanto riguarda l’emergenza Neet. I Neet sono giovani “Not in Employment, Education or Training”, cioè che non studiano, non sono inseriti in alcun percorso formativo e non lavorano. Si tratta di un’emergenza già presente nel nostro Paese ma accentuata dai due anni di pandemia da Covid.

I Ministeri delle Politiche Giovanili e del Lavoro hanno fornito una dimensione del problema attraverso i dati contenuti nel piano Neet Working. A fine 2020, in Italia, i Neet sono stati 3.047.000 e hanno un’età compresa tra i 15 e i 34 anni. In percentuale, si tratta del 25,1% dei giovani italiani, poco più di 1 ragazzo su 4. Per confronto, la media europea per il 2020 è pari al 17,6%. Di questi Neet, circa 2.000.000 sono i cosiddetti inattivi, cioè giovani che non hanno un lavoro e non lo stanno cercando.

Quante sono le donne Neet e cosa dicono i dati sull’abbandono scolastico

Il dato dei Neet colpisce in particolare la popolazione femminile.

Eurostat, Ocse e Istat sono concordi nel rilevare che il 25% delle giovani donne con meno di 30 anni non studia e non lavora. In numeri, si tratta di circa 1.700.000 ragazze solo in Italia. In tutta Europa, le giovani Neet sono 8.600.000. Le donne rappresentano poco meno della metà (45%) di Neet tra i 15 e i 19 anni, mentre la superano (66%) tra i Neet di età 30-34 anni. Confrontando la situazione italiana con quella europea, tra i 15 e i 19 anni i Neet italiani sono il 75% rispetto alla media europea. Questa percentuale si abbassa leggermente al 70% nella fascia d’età 20-24.

Traducendo, tali percentuali mostrano che 1 giovane su 10, con un’età di 15-19 anni, non frequenta la scuola e non è impegnato in un’attività lavorativa.

Osservando invece la fascia 20-24, 1 ragazzo su 3 è Neet. I dati mostrano infatti che circa il 27% di questi ragazzi sia in possesso di un titolo di studio basso: nel secondo trimestre del 2020, la percentuale di abbandono scolastico ha raggiunto il 13,5% in età 18-24 anni.

Il divario tra nord e sud Italia: in quali Regioni ci sono più Neet

A livello geografico, le maggiori percentuali di Neet con età compresa tra i 15 e i 24 anni si registrano al Sud e in particolare in Sicilia (30,3%), Calabria (28,4%) e Campania (27,3%).

Il centro-nord è invece allineato con la media europea del 15%. In Europa, solamente Turchia (33,6%), Montenegro (28,6%) e Macedonia (27,6%) hanno registrato percentuali di Neet superiori a quella dell’Italia.

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