Cronaca Italia

Nuovo vaccino anti-infarto: la sperimentazione parte dal Centro Cardiologico Monzino di Milano

Al via la sperimentazione del nuovo vaccino anti-infarto, anche se proprio vaccino non è, al Monzino di Milano. La prima paziente è una donna, ma lo studio interesserà entrambi i sessi in tutto il mondo.
Nuovo vaccino anti-infarto: la sperimentazione parte dal Centro Cardiologico Monzino di Milano

Si chiama Inclisiran, ma è già stato ribattezzato vaccino anti-infarto (anche se non si tratta propriamente di un vaccino). Inoltre, è già partita la sua sperimentazione al Centro Cardiologico Monzino di Milano con i primi 3 pazienti. Il medicinale può dimezzare i livelli di colesterolo cattivo riducendo il rischio di eventi cardiovascolari gravi. La prima paziente reclutata è una donna.

La sperimentazione del nuovo“vaccino anti-infarto”

Al Monzino di Milano è partita la sperimentazione del cosiddetto vaccino anti-infarto. La ricerca, quindi, parte dall’Italia, ma non si ferma nel Bel Paese. Lo studio, infatti, interesserà più di 10mila pazienti in tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di dimostrare come questo farmaco, con la sua capacità di dimezzare i livelli do colesterolo cattivo, possa ridurre fortemente un fattore di rischio strategico dell’infarto, tramite solamente due somministrazioni all’anno

La prima paziente presa in esame dal Monzino di Milano è una donna. Ha avuto un infarto due anni fa, ma nonostante il tempo trascorso possiede ancora i valori di colesterolo troppo alti rispetto alla norma. Elisabetta Salvioni, Fabiana De Martino e Irene Mattavelli, tre ricercatrici che prendono parte allo studio, affermano -come riportato da diverse fonti: “Siamo particolarmente contente di aver iniziato con un soggetto di sesso femminile perché negli studi clinici le pazienti sono spesso sotto-rappresentate nonostante abbiano un rischio cardiovascolare sovrapponibile a quello degli uomini”.

Inclisiran, a chi si rivolge: lanparola agli esperti

La somministrazione di questo nuovo farmaco, quindi, può ridurre del 50% la presenza di colesterolo cattivo nel sangue. Piergiuseppe Agostoni, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa Monzino spiega che: “È noto come l’LDL-C (colesterolo cattivo, ndr) giochi un ruolo chiave nello sviluppo e la progressione delle malattie cardiovascolari e aterosclerotiche ed è dimostrato che, abbassandone i livelli nel sangue, si ottiene una riduzione della loro incidenza e della mortalità.

Il Direttore continua il discorso affermando che questo appena descritto è “un effetto che è ancora più importante nei soggetti più a rischio, come chi ha già sperimentato un evento cardiovascolare (come infarto e ictus, ndr). Sono proprio questi i pazienti su cui si focalizza questo studio”.

Inclisiran: le caratteristiche del nuovo “vaccino anti-infarto”

Il Direttore Agostoni continua il suo discorso evidenziando le caratteristiche principali del nuovo farmaco comparandolo anche a medicinali già utilizzati in passato, ma che non hanno sorto i risultati sperati.

Afferma infatti che: “Inclisiran è il primo farmaco di una nuova classe che, in studi clinici precedenti, ha già dimostrato di poter abbassare del 50% i livelli di LDL-C sia in pazienti con malattia cerebrovascolare (Cevd) che in pazienti con malattia polivascolare (Pvd).

In questi soggetti, anche la terapia con statine, pur alla massima dose tollerata, non aveva ottenuto del tutto l’obiettivo”.

Infine conclude che: “Noi al Monzino crediamo moltissimo in questo farmaco d’avanguardia, che va a modificare i meccanismi molecolari alla base della iperproduzione di colesterolo a bassa densità”.

Infatti anche Massimo Mapelli, membro dello staff del Monzino, interviene sottolineando che Inclisiran “è una delle innovazioni più importanti in ambito di prevenzione cardiovascolare ed è capostipite di una nuova classe di farmaci anticolesterolo, che agiscono con un meccanismo di silenziamento genico” Poi continua a spiegare: “Si tratta di molecole che interferiscono in modo mirato su specifici target disattivandoli, e dunque, per così dire, mettendoli a tacere.

Inclirisan è ancora più interessante perché […] attraverso una serie di meccanismi a cascata, produce una riduzione molto importante dei valori di colesterolo”.

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