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Gas dalla Russia, il piano della Commissione Europea per non dipendere più da Mosca tra riserve e acquisti comuni

Pubblicato: 24/03/2022 16:20

L’Unione Europea ha presentato un piano che coinvolge tutti i Paesi membri con l’obiettivo di slegarsi dalla dipendenza dal gas russo. In particolare, si intende evitare ulteriori rialzi nelle bollette di luce e gas per i cittadini e per le imprese.

Gas dalla Russia, le proposte della Commissione Europea per la futura gestione delle forniture

La Commissione Europea si sta muovendo per affrontare a livello strutturale le problematiche legate alle forniture di gas, in gran parte proveniente dalla Russia, e agli approvvigionamenti per il prossimo inverno. La Commissione ha avanzato la proposta di fare fronte comune e di gestire gli acquisti di gas collettivamente, anziché affidare l’operazione ai singoli Stati, in modo da assumere un maggiore peso nelle contrattazioni. In questo modo i contratti internazionali potrebbero essere più solidi e vantaggiosi. A gestirle queste operazioni sarebbe una squadra negoziale congiunta che sia guidata dalla Commissione stessa. L’esempio che si intende seguire è quello dell’approvvigionamento dei vaccini, che in Europa è stato possibile proprio agendo a partire da un fronte comune.

Le proposte della Commissione Europea per gli stoccaggi di gas

In vista del prossimo inverno, la Commissione ha anche delineato degli obiettivi precisi per assicurare a ciascuno Stato membro sufficienti risorse di gas. Entro il 1° novembre 2022, i depositi sotterranei di gas dovranno essere riempiti almeno all’80% della loro capacità. Sono previsti obiettivi intermedi da raggiungere nel periodo compreso tra i mesi di febbraio e ottobre di ogni anno. A partire dal 1° novembre 2023, la soglia da raggiungere sarà fissata al 90%, prevedendo sempre obiettivi intermedi. Per assicurarsi che ogni tappa sia rispettata, i gestori dei siti di stoccaggio di ogni Paese dovranno comunicare i livelli di riempimento e gli Stati membri saranno incaricati di monitorare e riferire alla Commissione.

Un altro provvedimento che la Commissione ha proposto di adottare consiste in una certificazione obbligatoria di tutti i gestori dei sistemi di stoccaggio. Questa certificazione dovrebbe assicurarsi che non ci siano influenze “esterne” sulle infrastrutture.

In che modo si potrebbero ridurre gli impatti del caro energie su famiglie e imprese

La Commissione sta anche valutando delle soluzioni da adottare nel breve termine per contenere l’impatto economico dei rincari sulle bollette di luce e gas. Alcune delle soluzioni che potrebbero essere adottate consistono in misure di sostegno al reddito, in un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e in un tetto massimo per i prezzi dell’energia elettrica e dei combustibili fossili. La Commissione stessa precisa che non è possibile trovare una risposta che sia semplice e univoca, proprio per le particolarità di ciascuno Stato membro. A maggio è attesa un’ulteriore valutazione delle possibili strade da intraprendere per introdurre i primi cambiamenti nel mercato del gas e dell’energia.

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