Cronaca Italia

Truffa del finto carabiniere: padre e figlio accusati di furti ai danni di anziani a Torino

Padre e figlio, 55 e 26 anni, in carcere con l'accusa di aver derubato anziani nel Torinese. Tutti vittime, secondo le indagini, della "truffa del finto carabiniere".
Truffa del finto carabiniere: padre e figlio accusati di furti ai danni di anziani a Torino

Furti ai danni di anziani nella provincia di Torino: padre e figlio, già in carcere con l’accusa di aver derubato un’anziana per un valore di circa 10mila euro, risulterebbero indagati per altri presunti colpi ai danni di persone ultraottantenni finiti, secondo la ricostruzione, nella trama di quella che viene definita la “truffa del finto carabiniere“.

Truffa del finto carabiniere: padre e figlio sotto accusa a Torino, contestati furti agli anziani

Due uomini, padre e figlio d 55 e 26 anni, sarebbero destinatari di una nuova misura cautelare dopo quella che ne avrebbe già disposto l’arresto con l’accusa di aver derubato un’anziana dei suoi gioielli per un valore di circa 10mila euro.

I due, riferisce Ansa, sono già in carcere e attualmente risulterebbero indagati nell’ambito di un’inchiesta che verterebbe su una serie di furti ascritti alla cosiddetta “truffa del finto carabiniere”. Vittime, secondo le ipotesi degli inquirenti, almeno altri 3 anziani ultraottantenni residenti tra Rivoli e Torino.

Padre e figlio in carcere per la “truffa del finto carabiniere”: le accuse

Secondo quanto emerso in merito al caso su cui indaga la Squadra mobile, i due uomini sarebbero accusati di altri 3 tentativi di furto che si sarebbero registrati in provincia di Torino nei mesi scorsi, tra febbraio e marzo, ai danni di vittime ultraottantenni e condotti nel tessuto di una truffa condotta con una tecnica: il finto carabiniere.

Stando agli elementi raccolti dagli inquirenti, riferisce Ansa, padre e figlio ora sotto accusa avrebbe usato lo stesso modus operandi: quest’ultimo avrebbe fatto da “palo” mentre il primo si sarebbe finto un militare dell’Arma che, con la scusa di verificare eventuali furti in abitazione, avrebbe conquistato la fiducia dei malcapitati per introdursi nelle loro case e derubarli.

Soldi, ma anche gioielli come nel caso per cui sarebbero già finiti in carcere prima delle nuove accuse, i principali “bottini” di vari colpi ai danni degli anziani.

I due sarebbero stati in precedenza arrestati per un furto messo a segno a ottobre e, dalla successiva attività investigativa della polizia, a loro carico sarebbero emersi elementi di colpevolezza in merito ad altri reati dello stesso tenore.

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