Cronaca dal Mondo

Arrestato bambino di 8 anni per un pacchetto di patatine: il video orribile dei poliziotti che lo tengono fermo

Un bambino di 8 anni sarebbe stato arrestato da quattro agenti della polizia di Syracuse, nello stato di New York, per aver rubato coi fratelli alcuni pacchetti di patatine.
Quattro agenti hanno arrestato un bambino di 8 anni

Quattro agenti della polizia di Syracuse, nello Stato di New York, avrebbero arrestato un bambino di 8 anni per aver rubato un pacchetto di patatine. È quanto si prende da una video che circola sui social network e nel quale si vede un agente tenere fermo un bambino afroamericano, conducendolo nel retro della macchina d’ordinanza. 

Arrestato bambino di 8 anni: cos’è successo 

Il video dura poco più di un minuto e si apre nel momento in cui l’uomo che filma sente gli agenti fermare qualcuno, si gira e inizia a riprendere. Si vede un agente tenere ferme la braccia del bambino, reggendo in mano anche la busta blu di patatine.

Il giovane grida disperatamente e tenta di dimenarsi. 

Chi sta riprendendo, in quel momento decide di intervenire, “cosa state facendo?“ grida rivolto all’agente che tiene il bambino, “indovina cosa sto facendo, indovina”, risponde l’agente senza interrompere il trasporto del piccolo. “Sta rubando roba”, interviene un altro dei quattro agenti sulla scena, interrotto dall’uomo che riprende che incalza: “cosa ha rubato? Un pacchetto di patatine, non potete trattarlo come un assassino a sangue freddo”.

All’uomo viene intimato, da un terzo agente, di andarsene, non sapendo “nemmeno di cosa stai parlando”.

Lui si offre di pagare le patatine al bambino, ma l’agente specifica che “ci ha presi in giro come se fosse un adulto, ha detto di non essere stato lui”. Il bambino di 8 anni a quel punto viene condotto nel retro dell’auto della polizia e il video si interrompe. 

Polizia di Syracuse, le giustificazioni sull’accaduto

Come spesso accade, il video non ha tardato molto a diventare virale sui social network, giungendo in ogni parte del mondo e suscitando parecchia indignazione. Il dipartimento di polizia di Syracuse, dal conto suo, ha rilasciato un comunicato stampa sui suoi canali social nel quale specifica che sono in corso gli accertamenti sull’incidente.

 

Il giovane sospettato per furto non è stato ammanettato”, si legge, “è stato messo nel retro della macchina d’ordinanza e condotto direttamente a casa sua”. Una volta a casa sarebbe dunque stato affidato al padre, ma “senza accuse formali” che pesino sul futuro del bambino. 

Il padre del bambino ha confermato che non vi erano manette, che gli agenti sono stati cortesi e che non c’erano graffi o danni sul bambino, ma vedendo il video anche lui si è detto shockato dalla situazione.

Perché la polizia tratta così un bambino?

Per 3$ di patatine”, avrebbe dichiarato secondo il NewYork Post, sottolineando poi come sia preoccupato anche del trauma che riporterà il figlio di 8 anni. 

Keith Taylor sugli agenti: stavano “facendo il loro lavoro”

CNYCentral avrebbe interpellato anche l’esperto di polizia del John Jay College of Criminal Justice di New York. Il dottor Keith Taylor, come si legge sulla testata, fatti i suoi accertamenti ritiene che gli agenti “stessero facendo il loro lavoro”. A suo dire la nazione tende ad essere troppo protettiva, “l’attenzione qui si sposta sul pacchetto di patatine e non sulle preoccupazioni del negoziante derubato, sui possibili pattern, e neppure sul bambino in sé”.

 

Secondo l’esperto, dunque, gli agenti stavano semplicemente facendo il loro lavoro, senza alcun abuso di potere o forza. 

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