Cronaca Italia

Uccide la madre a calci e pugni in casa dopo una lite: 24enne confessa tutto ai carabinieri

Il ragazzo è stato trovato in casa al momento dell'arrivo di soccorritori e carabinieri; sarebbe stato proprio lui a chiamare il numero d'emergenza dopo l'accaduto.
Uccide la madre a calci e pugni in casa dopo una lite: 24enne confessa tutto ai carabinieri

Dramma ad Aicurzio, Brianza, dove una donna di 57 anni è morta dopo essere stata uccisa dal figlio 24enne durante una lite; sarebbe stato lo stesso ragazzo a confessare tutto ai carabinieri. Al momento proseguono le indagini.

Uccide la madre a calci e pugni dopo una lite

Fabiola Colnaghi aveva 57 anni, è stata uccisa dal figlio 24enne con pugni e calci. L’aggressione violenta sarebbe scaturita al culmine di una lite avvenuta nella loro abitazione in via Della Vittoria. A dare l’allarme sarebbe stato lo stesso ragazzo che ha chiamato i soccorsi; l’ambulanza è arrivata intorno alle 12.30 insieme all’automedica del 118 ma quando si sono avvicinati alla donna hanno potuto solo constatare la morte.

Il giovane era rimasto all’interno della casa al momento dell’arrivo dei soccorritori e, successivamente, dei carabinieri della compagnia di Vimercate. Sul posto è giunto anche il pm di turno Marco Giovanni Santini.

Il 24enne viveva con la madre e litigavano spesso

Secondo quanto si apprende, il 24enne viveva con la madre, mentre il padre ed ex marito della donna da tempo aveva lasciato la casa. Il ragazzo nell’ultimo periodo avrebbe manifestato segni di insofferenza nei confronti della convivenza e spesso tra i due pare ci fossero liti.

Al momento però, sulla natura della lite sfociata in violenza, o sul perché delle tensioni famigliari non ci sarebbe ancora risposta.

Il ragazzo si trova in custodia ed è in attesa di essere interrogato, all’arrivo dei carabinieri ha confessato quanto accaduto. Sul corpo della donna è stata disposta l’autopsia.

Il cordoglio della comunità di Arcuzio

A MonzaToday, Matteo Baraggia sindaco di Aicurzio ha espresso il cordoglio della comunità: “Sono sconvolto e addolorato. Era una persona squisita, una donna a modo. Una famiglia conosciuta e amata da tutti in paese.

La conoscevo e sono affranto. Non ci sono parole di fronte a questa tragedia. Mi stringo ai suoi parenti”.

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