Cronaca dal Mondo

Bomba inesplosa nel bagaglio a mano: famiglia cerca di imbarcarla come souvenir della vacanza

Una famiglia americana avrebbe provato a portare a casa come souvenir una bomba inesplosa risalente agli anni '60, generando il panico nell'aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv.
Bomba inesplosa in aeroporto

Una famiglia americana avrebbe cercato di imbarcare in aereo una bomba inesplosa raccolta durante la loro vacanza. È successo giovedì 28 aprile, quando i controlli di sicurezza dell’aeroporto avrebbero intercettato l’ordigno, bloccandolo, ma generando il panico tra i passeggeri presenti allo scalo. La scena sarebbe stata ripresa, e condivisa sui social, da alcuni presenti.  

La bomba inesplosa in aeroporto: cos’è successo 

Secondo quanto ricostruito dopo l’accaduto, la famiglia americana si trovava in vacanza in Israele
Durante la loro permanenza avrebbero visitato anche le alture del Golan, teatro di parte del conflitto tra Israele e Siria durante la guerra dei sei giorni del 1967.

Sulle alture è piuttosto facile trovare ancora oggi reperti di quel conflitto.  

Avrebbero dunque trovato la bomba inesplosa, decidendo di portarla a casa come souvenir della vacanza. Il sito di notizie YNet racconta come uno dei membri della famiglia avrebbe avvicinato un funzionario dell’aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv, estraendo dallo zaino l’ordigno inesploso e chiedendo se fosse possibile metterlo in valigia. 

La situazione, in quel momento, sarebbe leggermente degenerata, con il funzionario che avrebbe ordinato lo sgombro immediato del terminal, generando il panico nei passeggeri.

 

Bomba inesplosa: il video del panico in aeroporto 

Il convulso momento che è seguito alla richiesta del viaggiatore americano è stato ripreso da diverse persone e rimandato dall’emittente israeliana Kann.

Nel video si vedono i viaggiatori scappare urlando, lasciandosi indietro i propri bagagli nel tentativo di trovare un via di fuga.  

Un uomo di 32 anni nella foga, come ha poi raccontato a YNet, sarebbe inciampato ferendosi e venendo trasportato all’ospedale, ma nessuno sembra aver riportato alcun danno significativo.  

La famiglia americana, invece, sarebbe stata trattenuta ed interrogata, ma una volta appurante le buone intenzioni, e a fronte dell’assenza di danni di qualsiasi tipo, gli sarebbe stato concesso di riprendere il loro viaggio verso casa.  

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