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A Torino per Eurovision Song Contest 2022? Quali piatti della cucina piemontese sono assolutamente da mangiare

Le migliori specialità piemontesi da provare se si fa visita alla città di Torino, dalla bagna cauda al Bicerìn.
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L’Eurovision Song Contest 2022 si terrà a Torino. Per quanti non l’hanno mai vista prima questo grande evento potrebbe rappresentare l’occasione giusta per scoprire la sua bellezza. Monumenti, piazze e parchi, ma Torino ha molto da offrire anche a tavola! Non si può dire di aver visitato veramente una città se non si è provato almeno uno dei suoi piatti tipici, di seguito alcuni della tradizione piemontese da non perdere.

La Bagna Cauda

Il primo non può che essere la bagna cauda, una salsa che si serve bollente e in cui si intingono verdure crude, come i peperoni, o in alcuni casi lessate, le patate ad esempio.

Questa a base di aglio, olio ed acciughe si prepara in un tegame in cui successivamente i commensali intingeranno i pezzetti di verdura. Il sapore intenso e la presenza dell’aglio potrebbero scoraggiare quanti non l’hanno mai assaggiata ma vale la pena fare un tentativo.

Il bollito misto

A seguire il bollito misto, cotto lentamente e composto da pezzi di diverso taglio, servito con brodo caldo e salse. È un piatto ricco ed equilibrato, spesso accompagna i momenti in cui la famiglia si riunisce in un clima di festa ed allegria. Si dice fosse molto apprezzato anche da Vittorio Emanuele II.

Tra le salse di accompagnamento del bollito misto troviamo i bagnett ross e bagnet vert. Questi sono rispettivamente a base di cipolle, carote, aglio, peperoncino ed aglio, prezzemolo, acciughe e mollichine di pane.

Il vitello tonnato

Un altro piatto che i piemontesi amano e portano sulle proprie tavole è il vitello tonnato. È probabilmente nato a Cuneo nonostante la sua paternità sia rivendicata da molte regioni settentrionali. La preparazione richiede uno specifico taglio di carne: il girello di fassone. Marinato nel vino bianco con carota, sedano, cipolla e alloro viene poi lessato. Successivamente viene tagliato a fettine sottili e servito con una salsa a base di tonno, capperi, acciughe e tuorlo d’uovo sodo.

Gli Agnolotti

Non può mancare anche qui, come nel resto d’Italia la pasta ripriena. Famosi sono gli agnolotti ripieni di carne mista, salumi e verdura. Le combinazioni sono molteplici e non c’è limite alla fantasia di chi li prepara. Questa è la prova che questo, come anche altri piatti, provengano da una tradizione povera in cui si mette in opera ciò che si ha, in base alla disponibilità. Uno dei modi più comuni di servirli è con burro e salvia in grado di rendere la pietanza ancora più profumata ed esaltarne il sapore.

Alcuni dei dolci della tradizione piemontese

Vi sono anche molte alternative dolci, primi tra tutti i gianduiotti. Cioccolatini a base di gianduia dalla forma di prisma a base triangolare. Ma non sono l’unica specialità dolce, famosissimi sono anche i marronsglacés. Una varietà di castagne molto pregiata, i marroni, sottoposta a lunghi processi, diventa un gustoso bocconcino ricoperto di uno strato di zucchero cristallizzato. Ancora tra i dolci troviamo i baci di dama composti da due palline di pasta frolla profumata unite come in bacio da una crema al cioccolato.

Il Bicerìn

Ultimo, ma non per importanza, il bicerìn. La bevanda calda stratificata a base di cioccolato e caffè che conquista il cuore di quanti amano concedersi una coccola tiepida e gustosa. Questo è diventato a tutti gli effetti un simbolo della città e i bar si affollano di turisti desiderosi di provarne il sapore. L’originale è attribuito alla pasticceria Caffè Al Bicerin dal 1763.

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