Cronaca dal Mondo

A 12 anni esaudisce il suo ultimo desiderio: nuota con i delfini prima di morire di cancro

Il piccolo aveva espresso il desiderio di poter nuotare con i delfini prima che la malattia lo costringesse a letto. In tanti si sono mobilitati per realizzare il suo sogno.
parker jackson nuota con delfini

Parker Jackson si è spento all’età di 12 anni, poco dopo aver realizzato il suo sogno più grande.

Il piccolo aveva espresso il desiderio di nuotare con i delfini prima che la malattia lo costringesse a letto per sempre. La piccola comunità del Missouri in cui viveva si è mobilitata per aiutarlo.

La battaglia contro il cancro e la realizzazione del suo sogno

Il percorso di Parker per tentare di sconfiggere il cancro è iniziato circa un anno e mezzo fa, quando i medici gli avevano diagnosticato un rabdomiosarcoma. Questo raro tumore maligno, tipico del bambino, colpisce i tessuti molli e prende origine dalle cellule della muscolatura striata.

Parker non è riuscito a vincere la sua battaglia contro la malattia ed è morto a soli 12 anni.

L’annuncio è arrivato attraverso il profilo Facebook della madre: il piccolo si è spento venerdì scorso, pochi giorni dopo la realizzazione del suo sogno.

Parker, grazie a una fondazione benefica, aveva stilato una lista di desideri che comprendeva quello di poter nuotare con i delfini. Lui e la sua famiglia si sono recati di recente in Florida per soddisfare questa richiesta speciale.

La vicinanza della comunità in cui viveva

La piccola comunità di Wentzville, nel Missouri, si è mobilitata subito per il piccolo Parker, accogliendo il suo appello e aiutandolo nella realizzazione del suo desiderio.

Oggi gli abitanti si stringono attorno alla famiglia, partecipando al dolore per la perdita del ragazzo:  “Uno dei nostri figli, Parker di 12 anni, ha perso la sua battaglia contro il cancro poco dopo aver realizzato il suo desiderio di nuotare con i delfini.

 Nessuna parola può esprimere il dolore che stanno vivendo i genitori di Parker e chiediamo alla nostra comunità di sostenerli in questo momento difficile“, ha dichiarato il Presidente della fondazione che ha aiutato il piccolo.

I parenti hanno ricordato come il lungo viaggio di Parker abbia raggiunto più di 3.000 persone attraverso la condivisione della sua esperienza sulla pagina social. “Parker ha toccato così tante persone che non lo hanno mai conosciuto personalmente“.

Sempre attraverso i social è stato organizzato il viaggio di ritorno a casa di Parker, che sarà seppellito nel cimitero locale.

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