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Luciano Ligabue e il suo dolore: la perdita del piccolo Leon, figlio del cantante, nato morto

Luciano Ligabue, famoso cantante, si racconta e parla del suo dolore: la perdita del figlio Leon, nato morto. Una confessione davvero emozionante, dal sapore amaro.
Luciano Ligabue e il suo dolore: la perdita del piccolo Leon, figlio del cantante, nato morto

Il dramma del famosissimo cantante, Luciano Ligabue e la perdita di Leon, secondo figlio dell’artista, nato morto. Un dolore insormontabile che ha segnato profondamente la vita di Ligabue e di Barbara Pozzo, seconda moglie. Il racconto tragico della perdita e la ricerca della forza per ricominciare, nonostante il dolore insormontabile. Luciano Ligabue e la triste storia, raccontata con emozione ai microfoni del Corriere della Sera.

Ligabue e il figlio Leon, nato morto: il capitolo più drammatico della sua vita

Luciano Ligabue ha raccontato al Corriere della Sera la tragica esperienza della perdita del figlio: la morte del figlio Leon e il dolore che lo attanaglia da allora.

Dopo il matrimonio con la prima moglie e amica d’infanzia, Donatella, il cantante è convolato a nozze con Barbara Pozzo. La coppia ha dovuto combattere contro il dolore più grande per dei genitori: il loro piccolo Leon è nato morto. La tragedia ha colpito l’intera famiglia, stretta durante questo delicato momento.

Le parole del cantante: “L’ho fatto seppellire in un angolo chiamato degli angeli”

Una tragedia quella del famoso cantante Luciano Ligabue e della moglie, di fronte alla perdita del piccolo Leon. Il cantante ha anche raccontato di aver visto il figlio e ne descrive l’aspetto con toccanti e strazianti parole: “Aveva i tratti della mamma.

La voce di bambina della Barbara disse: è perfetto“.

Il corpicino del piccolo è stato, per volere del padre, sepolto in un cimitero, più precisamente in un angolo chiamato “degli angeli”.

L’artista ha raccontato al Corriere della Sera anche il dolore della moglie, citando frasi che sottolineano il patimento di una madre di fronte alla dolorosissima perdita del figlio: “All’inizio la Barbara ci andava tutti i giorni. Si sentiva come se il suo corpo fosse diventato marcio, incapace di dare la vita… Un pensiero ingiusto, ma il suo ‘sentire’ la faceva stare così.

Solo chi ci è passato lo capisce”. 

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